Nasce il partito dei cattolici ‘Democrazia Solidale’: in campo Giro e Ciani

Si chiamerà forse “Democrazia solidale” il nuovo partito che prenderà il via con un’assemblea a metà settembre a Roma, con a capo tutti quei cattolici “anti Salvini” e le sue parole d’ordine,ma anche sponsor importanti e uomini di buona volontà delle associazioni e della politica. Tra i promotori del nuovo partito vi sono i nomi di Mario Giro, ex vice ministro degli Esteri dei Governo Renzi e Gentiloni, e Paolo Ciani, Consigliere del Lazio, eletto con Centro Solidale e molto vicino alla Comunità di Sant’Egidio che, ha colto fin da subito le potenzialità del partito. L’idea alla base della nascita del nuovo partito non è solo la politica sui migranti ma, aggiunge Ciani, anche il linguaggio totalitario e la disumanità come quella mostrata da chi ha polemizzato sullo smalto della donna naufragata. “Una proposta politica che parte dal basso con un’idea solidale della società che riproponga la forza del noi e non si rassegni all’individualismo come unico metro di giudizio. Che unisca e non divida, che parta dai deboli, che sia attento all’ambiente e al locale ma al contempo che sia aperto al mondo”; queste le parole che Ciani ha utilizzato per descrivere il nuovo partito.

“Non sarà una forza politica solo di cattolici ma metteremo insieme le associazioni e i movimenti dal basso. Vogliamo prendere un’iniziativa non girare intorno alle cose per poi finire senza costrutto”, questa la promessa di Mario Giro che ha continuato sottolineando l’impellenza della nascita di un partito che possa rappresentare un’alternativa a quelli presenti: “Non possiamo più aspettare che il Pd termini la sua diatriba interna”.

Oltre a Mario Giro e a Paolo Ciani, i nomi che circolano nel nuovo partito che sta nascendo sono quelli di Rita Visini dell’Azione Cattolica, Amedeo Piva e alcuni responsabili dell’Acli mentre, in attesa di risposta, Ernesto Preziosi di Argomenti 2000 e l’ex senatore Lucio Romano. Ci saranno poi una serie di amministratori locali provenienti dal mondo cattolico sociale, nella maggior parte dei casi eletti in liste civiche. La nascita di “Democrazia solidale” sembra essere quindi una risposta all’appello del Presidente della Cei Gualtiero Bassetti, che ha invitato i cattolici indignati all’impegno per il bene comune del Paese e una bussola per coloro che hanno perso l’orientamento.

 

Fonte: Il Faro di Roma