Napoli, Fico in visita al carcere di Poggioreale: “In alcuni padiglioni ci sono troppe persone. Garantire sempre la loro dignità”

“Un istituto di detenzione deve garantire la dignità delle persone”. Lo ha detto Roberto Fico, presidente della Camera, a Napoli dove ha visitato il carcere di Poggioreale. Garantire la dignità serve per “un percorso formativo, riabilitativo”, senza dimenticare che “le persone che sono fermate per qualsiasi tipo di pena sono in ogni caso delle persone e vanno trattate come tali, nel pieno della loro dignità”. “Dobbiamo comprendere sempre che tipo di persona riconsegniamo alla società – aggiunge – perché se pensiamo che sono rinchiusi per 10 anni e dopo escono senza una progetto, scollegati dalla società senza formazione, è chiaro che abbiamo fatto più un danno alla persona che è un vero servizio”. “Dobbiamo riuscire a trovare dei collegamenti profondi e forti tra ciò che avviene dentro e fuori – sottolinea – in un processo di vasi comunicanti in modo tale che quando si esce ci sia una persona rinnovata già collegata con la società”. Occorre dunque lavorare a “formazione e misure alternative”, ma anche su altre questioni e come “la certezza della pena” perché Stato e cittadini “devono essere sicuri che ci sia una certezza della pena, se qualcuno commette un reato”. Non bisogna però, per Fico, perdere di vista l’importanza della formazione e della dignità delle persone.

“Non vi è dubbio – spiega Fico – che in alcuni padiglioni le cose funzionano meglio, rispettano gli standard garantiti dall’Europa e in altri luoghi ci sono invece troppe persone per cella e non va bene”, sottolineando che nelle celle dell’istituto di pena “ci sono 2200 detenuti, dovrebbero essere circa 1690, ne erano 3000”. “Ho visto un carcere che sta cercando di rinnovarsi, di ristrutturarsi, sta cercando di fare dei percorsi importanti rieducativi e di lavoro – afferma ancora il Presidente della Camera – è chiaro che ancora ci sono molte criticità. In breve tempo, verso novembre, dovrebbe partire anche la ristrutturazione di altre ali dell’edificio”. “La stessa direttrice dell’istituto dice che ci sono dei problemi che vanno affrontati – ribadisce – con le ristrutturazioni, le risorse, con un aiuto generale della società”. Fico ringrazia anche le tantissime associazioni che “interagiscono insieme con il carcere e riescono a fare dei percorsi formativi molto importanti, ci sarà una pizzeria all’interno del carcere, sarà costruita una pizzeria dove si fa la formazione e piano piano si potrà fare anche la chiesa con una formazione e dei corsi all’esterno nel centro storico di Napoli”.