Milan: indagato Li per falso in bilancio. Accolto il ricorso del club rossonero: si riaprono porte per Europa League

La procura di Milano ha iscritto nel registro degli indagati per falso in bilancio Yonghong Li nell’ambito dell’inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Fabio De Pasquale e dal pm Paolo Storari sull’operazione con la quale l’uomo d’affari cinese lo scorso anno ha rilevato il Milan dalla Fininvest per 740 milioni di euro.

Per il Milan si riaprono le porte dell’Europa League. Il Tas ha infatti accolto il ricorso del club rossonero contro l’esclusione dalle competizioni europee per una stagione sancita dalla Camera giudicante della Uefa.

C’e’ il passaggio della proprietà a Elliott alla base della decisione del Tas che ha riammesso all’Europa League il Milan. Lo scrivono i tre giudici del tribunale d’arbitrato, sottolineando come “il Collegio ha ritenuto che alcuni elementi rilevanti non fossero stati adeguatamente considerati dall’Adjudicatory Chamber, o che gli stessi non potessero essere adeguatamente considerati al momento dell’emanazione della decisione appellata (il 19 giugno 2018), tra cui, in particolare, l’attuale situazione finanziaria del club, significativamente migliorata in seguito al recente cambio di proprietà dello stesso”.