Fi, Giovanni Toti: “Ritorno di Silvio Berlusconi in Senato sanerebbe ferita”

Un eventuale ritorno di Silvio Berlusconi in Senato “sanerebbe un vulnus cominciato ormai anni fa per questa democrazia, sarebbe un bel gesto e un bel segnale”. Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria ed esponente di Forza Italia, lo ha detto a Rtl 102.5 commentando l’ipotesi che un senatore azzurro venga eletto al Consiglio superiore della magistratura per liberare un seggio destinato proprio al presidente di FI. “Non so se corrisponde a verita’ ma e’ certamente tecnicamente possibile – ha affermato Toti – Il leader di un partito che rappresenta qualcosa come 4 milioni di elettori e’ stato espulso dal Parlamento in modo, a mio vedere, ingiusto quindi se oggi ci tornasse, anche fisicamente dopo la riabilitazione, sarebbe anche per sanare visivamente quella ferita alla nostra democrazia”. In un altro passaggio dell’intervista Toti ha parlato della leadership del partito. “Forza Italia e’ il partito di Berlusconi e il tema non e’ leader o no perche’ fino a quando lo vorra’ Berlusconi sara’ alla guida di questo partito, lo ha fondato lui. Il tema – ha sottolineato – riguarda tutto quello che c’e’ sotto e di lato al Presidente Berlusconi, il metodo di coinvolgimento delle persone nella classe dirigente e nelle liste civiche. La mia analisi e’ molto semplice: nelle ultime elezioni amministrative, ma e’ un trend che vediamo da anni, le liste civiche dei sindaci, dei governatori in taluni casi nella tornata precedente sono diventati il primo partito del centro-destra. La Lega oggi ha acquisito una forza elettorale molto importante, FI vive un momento di difficolta’ per lo scollamento di un’area moderata del centro-destra che non siamo piu’ riusciti a coinvolgere, dal 2008 abbiamo perso 8-9 milioni di voti che dobbiamo andare a recuperare e per farlo bisogna andare a re intercettare quelle persone che non ci votano piu’. Se pensiamo di continuare con metodi uguali a quelli che ce li hanno fatti perdere, per il principio di Einstein, temo che non li riprenderemo”.