Centrodestra, Toti presenta il suo movimento: “Senza gli arancioni non avremmo vinto in Liguria”

 “Se non avessimo avuto il cosi’ detto ‘movimento arancione’ non avremmo vinto in Liguria. Abbiamo vinto per quel valore aggiunto, per la fusione della parte migliore delle sensibilita’ politiche presenti sul territorio. I partiti nel nostro caso non si sono dati delle gomitate e le risposte al territorio sono arrivate, tanto che hanno continuato a darci fiducia: in Regione, a Genova, Savona, La Spezia e in molti altri comuni. Il merito premia quasi sempre, anche se qui in Italia e’ piu’ difficile”. Cosi’ il governatore ligure e consigliere politico di Silvio Berlusconi, Giovanni Toti, nel suo intervento a Vivaio Liguria, prima convention degli amministratori o simpatizzanti delle liste arancioni lanciate dallo stesso Toti a partire dalle regionali del 2015. Citando il profeta Isaia, Toti ha detto: “Quanto resta della notte in Liguria? Io credo che la notte sia finita per Genova e per la regione”.”Non e’ stato un percorso facile – ammette, ricordando le polemiche di chi, all’interno di FI, lo vedeva come una sorta di “traditore” – Abbiamo costruito un contenitore, ma senza mai mettere a rischio l’unita’ del nostro mondo – sottolinea il presidente di Regione annunciando che – oggi siamo qui perche’ quanto fatto non deve andare disperso. Deve essere la base per i prossimi cinque anni: io mi ricandidero’ alla fine di questo ciclo amministrativo” ufficializza Toti. Il presidente di Regione Liguria ha poi ribadito che “non siamo alternativi a nessuno perche’ quello che ci unisce e’ piu’ di quello che ci divide, ma vogliamo dire la nostra su Terzo Valico, sburocratizzazione, porto, su tutto quello che occorre per il bene della nostra regione”. E a chi gli chiede se Vivaio Liguria sara’ Vivaio Italia dice: “Il contributo all’Italia lo stiamo gia’ dando: siamo l’esempio che se si vuole avere risultati bisogna uscire dai recinti dentro cui politica si e’ chiusa. Bisogna rimettersi in discussione, ma per farlo, si parte da se’ stessi”. Il governatore ha aggiunto che nelle prossime settimane si studiera’ come organizzare “Vivaio Liguria”: “Sara’ una struttura leggera, nessuno pensa ad un partito sovietico”, insomma non segretari, ma piu’ coordinatori, anche se e’ ancora tutto da studiare, spiega Toti. Il governatore e’ convinto che “quando finito il secondo mandato lasceremo questa regione che abbiamo cambiato insieme, non sara’ piu’ quella del grigio del Pd e dello statalismo che tutto appiattisce, dei finti diritti per tutti che poi restano per pochi. Sara’ una regione diversa”.