Cda Rai, regge accordo maggioranza-opposizione: eletti i primi 4 consiglieri

Tutto è filato liscio come l’olio.L’accordo tra maggioranza e opposizione regge e per il nuovo Consiglio di amministrazione della Rai ci sono già i primi 4 nomi: 2 donne e 2 uomini, Beatrice Coletti e Rita Borioni scelte dal Senato, Igor De Blasio e Giampaolo Rossi nominati invece dalla Camera dei deputati.Mancano ora all’appello altri 3 membri del board, di cui 2 saranno nominati dal governo su indicazione del Mef e l’ultimo dai dipendenti dell’azienda radiotelevisiva di Stato.A indicare i nomi dei nuovi consiglieri sono state ancora le forze politiche, nonostante il presidente della Camera, Roberto Fico, avesse avvisato alla vigilia delle votazioni che “la Rai si salva solo se sarà indipendente” facendo “finire l’epoca delle appartenenze politiche, delle appartenenze alle aree culturali, dell’influenza del governo e della politica”. Il metodo adottato per le candidature, però, è già cambiato e la scelta è dovuta avvenire nell’ambito di una rosa presentata agli uffici di presidenza di Montecitorio e Palazzo Madama. Tra i 4 nuovi arrivati a viale Mazzini, l’unica ad aver già ricoperto l’incarico nel prestigioso Cda è Borioni (sostenuta da Pd e Forza Italia), che figurava infatti tra gli uscenti: ricercatrice nei settori delle politiche per i beni culturali, il cinema, l’audiovisivo e le industrie culturali, nel suo curriculum ha anche l’esperienza come viceresponsabile del dipartimento Cultura e informazione del Partito democratico, oltre ad aver collaborato con l’attuale capogruppo dem al Senato, Andrea Marcucci, nonostante la sua estrazione sia più vicina all’area di Matteo Orfini.C’è grande attesa, invece, per Beatrice Coletti, indicata dal Movimento 5 Stelle al termine di una votazione online sulla piattaforma Rousseau. Nel suo background professionale c’è molta televisione: dal 1992 ha scalato posizioni, iniziando dal ruolo di assistente di produzione e aiuto regista, per poi collaborare con varie case di produzione nel corso degli anni. Èl’esperienza a Milanopiù a farle da trampolino, da quel momento ha iniziato una carriera come producer per produzioni internazionali commissionate in Italia dalle maggiori televisioni giapponesi, fino a diventare produttore esecutivo di Mtv Italia. Ha lavorato per Sky e tra il 2014 e il 2016 è stata anche amministratore delegato di Sportcast, società di comunicazione della Fit, e direttore del canale ‘Supertennis’.Altra new entry è Igor De Blasio, che di piccolo schermo sa poco, ma vanta una lunga esperienza nel marketing, oltre ad aver ricoperto l’incarico di direttore commerciale della Moleskine. Al suo attivo ha anche molta militanza politica, sempre con la Lega, per la quale è stato consigliere comunale a Biassono, in provincia di Monza. Tra le sue specializzazioni c’è quella accumulata come account executive di una società specializzata in servizi web e soluzioni gestionali, oltre ad aver fatto il responsabile sviluppo business di un’azienda dedicata al retail e technology. Ha contribuito a fondare i Giovani padani della Brianza e collabora con la segreteria nazionale della Lega Lombarda, per la quale cura l’organizzazione delle Accademie di formazione. Infine c’è Giampaolo Rossi, indicato da Fratelli d’Italia, che sfiorò il Cda di viale Mazzini nel 2012, in quota Pdl, ma fu sorpassato da altre candidature. Nel suo curriculum ci sono media e new media, dunque è in linea con l’idea di Rai che ha in testa il governo giallo-verde, più incentrata sullo sviluppo delle nuove tecnologie e del web. Per non perdere un settore di mercato che non ha espresso ancora al massimo le sue potenzialità. Su questo, sia M5S che Lega ci possono mettere le mani sul fuoco.