Papa Francesco a Ostia per celebrazione Corpus Domini: “Basta omertà, serve legalità”

Papa Francesco è arrivato a Ostia, il quartiere sul litorale romano, per celebrare il Corpus Domini. La messa si tiene nella piazza antistante la parrocchia di Santa Monica. Concelebrerano con lui l’arcivescovo Angelo De Donatis, vicario per la Diocesi di Roma, i vescovi ausiliari e i sacerdoti delle parrocchie di Ostia. Al termine della messa la processione con il Santissimo Sacramento attraverso alcune strade di Ostia, che si conclude nei pressi della parrocchia di Nostra Signora di Bonaria.

Nella Chiesa deve esserci posto “per tutti”, dichiara PapaFrancesco nell’omelia della messa del Corpus Domini ad Ostia. Gesù “prepara per noi e chiede anche a noi di preparare. Che cosa prepara per noi? Un posto e un cibo. Un posto, molto più degno della ‘grande sala arredata’ del Vangelo. La nostra casa spaziosa e vasta quaggiù, la Chiesa, dove c’è e ci dev’essere – sottolinea Papa Francesco – posto per tutti. Ma ci ha riservato anche un posto lassù, in paradiso, per stare insieme con Lui e tra di noi per sempre”.

“Abbiamo fame – aggiunge il pontefice – di essere amati. Ma i complimenti più graditi, i regali più belli e le tecnologie più avanzate non bastano, non ci saziano mai del tutto”, sottolineando che “l’Eucaristia è un alimento semplice, come il pane, ma è l’unico che sazia, perché non c’è amore più grande. Lì incontriamo Gesù realmente, condividiamo la sua vita, sentiamo il suo amore; lì puoi sperimentare che la sua morte e risurrezione sono per te”.

 “Il Signore ci chiama anche oggi a preparare il suo arrivo, anche in questa città, il cui nome – Ostia – richiama proprio l’ingresso, la porta. Signore, quali porte vuoi che ti apriamo qui? Quali cancelli ci chiami a spalancare, quali chiusure dobbiamo superare? Gesù desidera che siano abbattuti i muri dell’indifferenza e dell’omertà, divelte le inferriate dei soprusi e delle prepotenze, aperte le vie della giustizia, del decoro e della legalità”, afferma Bergoglio.

“Gesù non predilige – aggiunge Papa Francesco – luoghi esclusivi ed escludenti. Egli ricerca posti non raggiunti dall’amore, non toccati dalla speranza. In quei luoghi scomodi desidera andare e chiede a noi di fargli i preparativi”.  “Quante persone sono prive di un posto dignitoso per vivere e del cibo da mangiare! Ma tutti conosciamo delle persone sole, sofferenti, bisognose: sono tabernacoli abbandonati. Noi, che riceviamo da Gesù vitto e alloggio, siamo qui per preparare un posto e un cibo a questi fratelli più deboli”, ribadisce il pontefice.