G7, Conte: c’è l’accordo sul commercio. Merkel frena: resta distanza

I leader del G7 dovrebbero raggiungere una sintesi e siglare un comunicato congiunto finale, scongiurando una spaccatura. Lo apprende l’ANSA da fonti diplomatiche internazionali. Il documento dovrebbe trattare anche la questione dei dazi.

Un accordo anche sul commercio internazionale è annunciato dal premier Conte: ‘Abbiamo convenuto che il sistema basato sul Wto è un po’ datato, richiede un adeguamento alla realtà’. Quanto alle sanzioni a Mosca, Conte riconosce che ‘gli accordi di Minsk sull’Ucraina non sono ancora attuati’, ma aggiunge che ‘avere la Russia isolata non conviene a nessuno’. Per questo si augura che ci spossa essere ‘quanto prima un G8 con la Russia’.

“Parto dal principio che avremo un testo comune sul commercio ma non risolve i problemi nel dettaglio: abbiamo opinioni differenti dagli Usa”. Lo ha detto la cancelliera tedesca parlando con i giornalisti a margine del G7.

Donald Trump lascia in anticipo il G7 in Canada. ‘Non possiamo perdere’, ha risposto alla domanda sul timore di una guerra dei dazi. ‘Non possiamo andare avanti con una situazione in cui gli Stati Uniti sono il salvadanaio da cui tutti rubano. Siamo stati trattati ingiustamente per colpa dei nostri leader passati. Abbiamo perso 817 miliardi di dollari, è inaccettabile. Vogliamo un commercio libero da tariffe, barriere e sussidi. Non possiamo più permetterci pratiche che ci danneggiano’. Il tycoon ha ribadito che ‘è un bene per tutti’ il ritorno della Russia nel G7, mentre sull’incontro di martedì con Kim ha aggiunto che ‘è una grande opportunità per una pace durevole’.Donald Trump lascia in anticipo il G7 in Canada. ‘Non possiamo perdere’, ha risposto alla domanda sul timore di una guerra dei dazi. ‘Non possiamo andare avanti con una situazione in cui gli Stati Uniti sono il salvadanaio da cui tutti rubano. Siamo stati trattati ingiustamente per colpa dei nostri leader passati. Abbiamo perso 817 miliardi di dollari, è inaccettabile. Vogliamo un commercio libero da tariffe, barriere e sussidi. Non possiamo più permetterci pratiche che ci danneggiano’. Il tycoon ha ribadito che ‘è un bene per tutti’ il ritorno della Russia nel G7, mentre sull’incontro di martedì con Kim ha aggiunto che ‘è una grande opportunità per una pace durevole’.

Ha preso il via a Charlevoix in Canada quello che sarà ricordato come il vertice più teso di sempre. Preceduto da un lato dalle bordate via twitter di Donald Trump sui dazi e dall’altro da una riunione dei leader Ue per serrare i ranghi e stabilire una posizione unitaria proprio per affrontare il presidente Usa. Tensioni apparse chiaramente anche al momento degli arrivi dei leader, accolti dal padrone di casa Justin Trudeau.

Al G7 debutta il premier italiano, bilaterali con i big dell’Ue

Scontro Europa-Usa al G7 in Canada. Dalla Russia ai dazi, dal clima all’Iran. Trump chiede che la Russia torni al vertice dei Grandi. Il premier italiano sottoscrive in un tweet. Sui dazi Conte annuncia una posizione ‘moderata’ dell’Italia. La tensione è stata tanto alta che, su proposta del presidente francese Macron, si è svolto un vertice con i leader
di Germania, Gb, Italia e Ue prima del summit. ‘I Paesi europei avranno la stessa linea’, assicura il presidente del Consiglio Ue Tusk, che attacca: ‘Trump sfida l’ordine mondiale’.

Lo scontro è aperto e totale fin dal mattino, quando Donald Trump apre la giornata con un fuoco di fila di tweet durissimi sui “dazi enormi” imposti agli Usa da Ue e Canada, poco dopo aver annunciato uno strappo senza precedenti: lascerà il summit in anticipo. E con il passare delle ore, il tycoon alza la posta, sempre di più. Fino ad arrivare a sostenere che la Russia deve tornare nel formato G8. Un affronto pesantissimo e un segnale chiaro sulla volontà di Trump di andare per la sua strada, sempre e comunque. E su quella strada trova la sponda del premier italiano Giuseppe Conte che, al debutto sulla scena internazionale, appoggia l’idea del rientro di Mosca tra i Grandi perché, dice, “è interesse di tutti”. Il G7 di Charlevoix non è ancora iniziato e la tensione è già altissima. Lo sconcerto per la linea di Trump è palpabile nelle parole del presidente del Consiglio europeo Donald Tusk. “Quello che mi preoccupa di più – dice – è vedere che l’ordine mondiale, basato su regole comuni, si trovi sfidato non dai soliti sospetti ma, sorprendentemente, dal suo principale architetto e garante: gli Stati Uniti”. I leader Ue cercano la quadra. A prendere in mano la situazione è il presidente francese Emmanuel Macron, che li ‘convoca’ in un mini vertice per decidere come affrontare l’incontenibile tycoon. L’Italia, secondo quanto si apprende, non intende creare strappi, ma vuole che la sua linea sia chiara. Ribadisce la necessità di aprire le porte a Putin e si mostra più morbida sui dazi. “Saremo portatori di una posizione moderata – spiega Conte -, cercheremo di capire le ragioni che portano ad assumere certe posizioni e ci comporteremo di conseguenza”. Macron, al termine dell’incontro, ostenta ottimismo, assicura che la linea europea è “unitaria e determinata” e posta un tweet con i leader che ridono insieme.

Cremlino, G8? La Russia punta su altri formati  – “La Russia si concentra su altri formati”: così il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, ha commentato dalla Cina le parole di Trump secondo cui alla Russia dovrebbe essere permesso di tornare nel G8. Lo riporta l’agenzia Ria Novosti. (ANSA)