Papa Francesco: ecco la sua preghiera in questa ‘Giornata mondiale sulla consapevolezza dell’autismo’

“Desidero assicurare una speciale preghiera per la Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo, che si celebra oggi”. Lo ha detto il Papa nella preghiera del Regina Coeli. “Cogliete ogni buona occasione – e’ stato il suo appello – per essere testimoni della pace del Signore risorto specialmente nei riguardi delle persone piu’ fragili e svantaggiate”. Il Prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo umano integrale, il card. Peter Turkson, in occasione della Giornata mondiale della consapevolezza sull’Autismo che si celebra oggi ha diffuso un messaggio. Innanzitutto, considerato l’aumento delle persone affette da questo disturbo, “si chiede un maggiore impegno e nuove forze per potere rispondere, in modo adeguato, a questo andamento, che sembra avere assunto carattere di emergenza”. “La Chiesa, con le sue opere, testimonia la sua attenzione e sollecitudine verso le persone con disturbi dello spettro autistico. E’ presente nelle nostre comunita’ – dice ancora Turkson – un generale atteggiamento di accoglienza, anche se ancora si fa fatica a praticare una vera inclusione, per cui e’ fondamentale che le nostre comunita’ cristiane siano ‘case’ in cui ogni sofferenza trovi compassione, in cui ogni famiglia con il suo carico di dolore e fatica possa sentirsi capita e rispettata nella sua dignita’”. “Rivolgo uno sguardo speciale – si legge ancora nel Messaggio – alle famiglie delle persone con disturbi dello spettro autistico, che meritano grande ammirazione nell’accettare, con amore, la difficile prova di un figlio colpito da questo disturbo, gestendo ed elaborando decisioni difficili, per cui l’intero ciclo vitale della famiglia stessa viene profondamente turbato e, nonostante le difficolta’, seguono i propri cari con tenerezza e perseveranza, offrendo una testimonianza straordinaria di amore per la persona umana. E’ essenziale – sottolinea il dicastero vaticano – essere al fianco in modo fattivo di coloro che sono colpiti da disturbi dello spettro autistico e delle loro famiglie, sulle quali pesa una mole di lavoro enorme, a volte insopportabile”. “Anche se sono numerose le leggi, a livello nazionale ed internazionale, emanate per riconoscere ed agevolare le persone con disturbi dello spettro autistico, esse sono ancora scarsamente attuate, con la conseguenza che sono le famiglie a dover coprire, con non poche difficolta’, le lacune e le inadempienze delle istituzioni e del sistema dei servizi medico-assistenziali”, conclude il documento del Vaticano.