Campania: premiato Antonio Mattone per passione civile e umana solidarietà

La Fondazione “Giuseppe Moscati Sorrento” ONLUS nasce nel 2015 con il fine di supportare la ricerca medica, in particolare quella rivolta alle malattie toraciche, e sostenere tutti coloro che sono dai più considerati   “Figli di un Dio minore”, soprattutto per ciò che attiene alla sfera sanitaria.

Attraverso il suo presidente, prof. Paolo Zamparelli, la Fondazione è attenta a plaudire a tutti quelli che si distinguono nella difficile arte dell’Amore per il prossimo.

L’anno scorso, nell’ambito del Congresso “Sorrento Breathing”, oramai  usuale appuntamento di altissimo livello scientifico al quale la Fondazione concede con particolare piacere il proprio patrocinio, è stata premiata l’associazione “Medici di Strada”, fondata da don Gennaro Matino, nella persona del dr. Bruno Casaretti, sempre impegnato in prima fila per i più bisognosi.

Quest’anno, il prestigioso Congresso “Sorrento Breathing”, giunto alla sua ottava edizione, che si tiene a Sorrento all’hotel Vesuvio il 19, 20, 21 aprile si apre con una splendida notizia riguardante i Professori Alessandro Sanduzzi Zamparelli, direttore della Clinica Pneumotisiologia della Università Federico II di Napoli ed Alessandro Vatrella, direttore di Malattie dell’Apparato Respiratorio dell’Università di Salerno che sono saliti agli onori della cronaca della Pneumologia Italiana poiché sono stati nominati Professori Ordinari, avendo superato brillantemente il complicato esame di abilitazione nazionale e rappresentando entrambi il vanto della Pneumologia Campana.

In questo autorevole e festoso contesto, La Fondazione ha deciso quest’anno di premiare la celebre ed universalmente stimata “Comunità di Sant’Egidio” ed il giornalista Antonio Mattone, suo autorevole e fattivo rappresentante nonchè bell’esempio di passione civile ed umana solidarietà, che ci ha regalato il suo toccante libro dal titolo “E adesso la palla passa a me” (Guida Editori) nato dalle sue esperienze al servizio dei carcerati con tutto il loro carico di solitudine ma anche di riscatto.  A loro il plauso e la convinta ammirazione della Fondazione per ciò che fanno in aiuto del prossimo bisognoso con l’attribuzione di un encomio solenne e la consegna di una targa celebrativa.