Campania: Forza Italia propone il reddito di salute per le regioni del Sud – VIDEO

Riprogrammare i fondi per l’assistenza sanitaria in Campania secondo un modello mutualistico che coinvolga sistema sanitario pubblico, aziende ospedaliere e strutture accreditate a sostegno dei circa 5milioni di cittadini esenti dal ticket. E’ questo il fulcro della proposta del “Reddito di salute” presentato stamattina dal coordinamento regionale campano di Forza Italia, alla presenza di Stefano Caldoro, capo dell’opposizione in consiglio regionale, Domenico De Siano, coordinatore regionale di Forza Italia, Antonio Pentangelo, coordinatore provinciale, Paolo Russo, coordinatore cittadino e il responsabile di Forza Italia per le Politiche del Mezzogiorno. La misura prevede un assegno di salute di 600/800euro l’anno per i prossimi 3 anni da destinare ai cittadini esenti ticket. Il tutto da realizzare con una copertura economica che arriva fino a 7-10miliardi di euro. Secondo i rappresentanti di Forza Italia, le risorse possono essere recuperate dalla riprogrammazione dei fondi europei per il Sud: Programmi Regionali FESR/FSE, Pon nazionali per il Sud, Programmi Complementari POC, eventuale predisposizione di nuovi PON nazionali, obiettivi di servizio, premialità, FSC. Il modello è quello previsto nella proposta del Presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani. Una riprogrammazione dei fondi europei, non impegnati e in ritardo di utilizzo. Una proposta da estendere a tutto il Mezzogiorno e attuare attraverso la procedura di riprogrammazione dei fondi europei e di co-finanziamento nazionale, già realizzata nella precedente programmazione dal Ministro Fabrizio Barca d’intesa con le Regioni del Sud. “I cittadini e a volte anche i medici sono costretti a curarsi fuori perché il cittadino di Napoli ha 150 euro in meno di uno di Milano – ha detto Stefano Caldoro – c’ è un problema di risorse, struttura sanitaria, offerta sanitaria. La nostra è una proposta concreta, chiara e precisa. Ci sono fondi europei che si possono dare ai cittadini per le loro cure. Recuperiamo soldi che ci tolgono dal Nord e diamoli ai cittadini perché si possano curare in sistema pubblico in modo da abbattere le liste d’attesa. Chi non se lo può permettere avrebbe la possibilità curarsi in struttura pubblica o privata accreditata e in maniera rapida”. “Non serve legge ma solo di atti deliberativi e un accordo di volontà per il Sud di fare cose utili per i cittadini. Cosa è più importante della salute? Possiamo accettare che al Sud l’aspettativa di vita sia di 24 mesi in meno? Perché questo avviene? – si è chiesto Caldoro – siamo tutti cittadini di serie A non ci deve essere differenza dice costituzione. Questa proposta è una risposta concreta ai temi salute e sanità nel nostro territorio”.