Papa Francesco: “I mafiosi di cristiano non hanno nulla. I corrotti finiranno male”

Un mafioso non puo’ dirsi cristiano: lo ha detto il Papa nell’udienza generale. “Pensiamo, per non andare lontano da casa, ai cosiddetti cristiani mafiosi: questi di cristiano non hanno nulla. Si dicono cristiani ma portano la morte nell’anima e agli altri. Preghiamo per loro”, e’ stato l’invito del Papa.

“Ci sono i cristiani finti, quelli che dicono ‘Gesu’ e’ risorto, io sono stato giustificato da Gesu’ e sono nella vita nuova’ ma poi vivono una vita corrotta. E questi cristiani finti finiranno male. Il cristiano e’ peccatore, tutti lo siamo, io lo sono, ma abbiamo la sicurezza del perdono. Il corrotto fa finta di essere una persona onorevole ma alla fine nel cuore c’e’ putredine”; una realta’, questa, “triste e dolorosa”, ha spiegato Bergoglio.  “Un cristiano, se veramente si lascia lavare da Cristo, se veramente si lascia spogliare da Lui dell’uomo vecchio per camminare in una vita nuova, pur rimanendo peccatore, tutti lo siamo, non puo’ piu’ essere corrotto perche’ la giustificazione ci salva dalla corruzione; non puo’ piu’ vivere con la morte nell’anima, e neanche essere causa di morte”, ha aggiunto ancora il Papa.

Pasqua per i cristiani e’ piu’ importante di Natale: lo ha sottolineato Papa Francesco nell’udienza generale dedicata oggi al Triduo pasquale. “Ma io vorrei farvi una domanda: quale festa e’ la piu’ importante della nostra fede? Il Natale o la Pasqua? La Pasqua. Io fino a 15 anni credevo fosse il Natale” e invece “e’ la Pasqua perche’ e’ la festa della nostra salvezza”. “Poi viene pasquetta per celebrare questa festa un giorno in piu’, ma e’ post-liturgica, e’ una festa familiare”, ha aggiunto il Papa. Bergoglio ha poi raccontato che “in tanti Paesi c’e’ l’abitudine che, quando il giorno di Pasqua si ascoltano le campane, le mamme e le nonne portano i bambini a lavare gli occhi con l’acqua, segno di poter vedere le cose di Gesu’, le cose nuove”. Il Papa ha invitato a fare questo ai bambini anche la prossima Pasqua, e ha aggiunto: “Lasciamoci in questa Pasqua lavarci l’anima, lavarci gli occhi dell’anima, per vedere e fare le cose belle”. Poi, visto che stava parlando a braccio, ha scherzato: “Mi sto allungando troppo, eh?”. La Pasqua “non finisce con la colomba, con le uova, e’ bello, in famiglia” ma con questa celebrazione “incomincia l’annuncio alla missione. L’annuncio e’ il nocciolo, e’ il ‘kerygma’, una parola difficile ma che dice tutto”, ha sottolineato il pontefice, spiegando  che in molti Paesi in questi giorni e’ abitudine salutarsi dicendo: “Cristo e’ risorto”. “L’unico che giustifica, che ci fa rinascere di nuovo, e’ Gesu’ Cristo, nessun altro, e per questo non si deve pagare nulla perche’ la giustificazione, il farsi giusti, e’ gratuito; Gesu’ da’ la vita gratuitamente per farci santi, per rinnovarci, per perdonarci. E’ questo e’ il nocciolo di questo Triduo pasquale”, ha ribadito il Papa.