Napoli, resa dei conti nel Pd: annullata direzione provinciale. Costa: “Serve unità”

Il flop elettorale porta nuovo caos nel Pd di Napoli. La direzione provinciale, convocata dal segretario napoletano Massimo Costa per domani pomeriggio, e’ infatti stata annullata. “L’unita’ del partito – spiega Costa – e’ un tema irrinunciabile e a fronte delle diverse sollecitazioni pervenute anche da parte di rappresentanti istituzionali del nostro partito, al fine di garantire la piu’ ampia partecipazione, ho deciso di annullare la riunione convocata per domani”. Costa rilancia un nuovo appuntamento, dopo la direzione nazionale di lunedi’, per mercoledi’ prossimo. Una decisione presa nel tardo pomeriggio dopo la valanga di polemiche interne sulla riunione della direzione provinciale, non riconosciuta da una parte del Pd che infatti porto’ pure (perdendo) le carte in Tribunale. La stura la danno in mattinata cinque consiglieri regionali dell’area ex Ds, Gianluca Daniele, Antonio Marciano, Antonella Ciaramella, Enza Amato, e Bruna Fiola, in una nota intitolata “Perche’ non partecipiamo alla direzione provinciale di domani”. I cinque definiscono la direzione metropolitana, “un organismo dirigente non rappresentativo dell’insieme del partito, che rischia d’essere l’ennesimo approccio superficiale e arrogante” e sottolineano che “la stagione politica che si apre con la convocazione del congresso nazionale deve servire a resettare tutto, a Roma, in Campania e a Napoli, proponendo di promuovere assemblee aperte in ogni quartiere coinvolgendo gli iscritti”. Intanto Andrea Cozzolino, da Bruxelles, aveva definito “improbabile” la direzione, lanciando una contro-riunione, che inizialmente avrebbe dovuto svolgersi domani, poi e’ slittata a giovedi’ prossimo, aperta a tutti i “segretari di circolo iscritti – aveva spiegato – consiglieri comunali e municipali perche’ serve non chiuderci, ma aprirci a una discussione di massa sul risultato. Non e’ tempo di organismi farlocchi, ma di riunioni aperte”. Ci era andato giu’ duro anche Nicola Oddati, il candidato battuto da Costa alle primarie locali: “Apprendo essere stata convocata una direzione metropolitana per discutere del voto. Mi pare un ulteriore e ridicolo atto di arroganza. Quell’organismo e’ frutto di un congresso finto, che ha tenuto fuori una vasta area del partito. Il dato drammatico del voto ci riguarda tutti ma chi ha diretto il partito in questi anni inevitabilmente deve farsi da parte”. E non manca l’attacco al capogruppo del Pd in Comune Federico Arienzo: “Il capogruppo al Consiglio nel giorno in cui la Corte dei Conti boccia il bilancio non dice una parola su Napoli e discetta di candidature lanciandosi in analisi politologiche. Recuperiamo il senso del limite e del ridicolo”. Sebbene fuori dal Pd, anche Antonio Bassolino avvia una propria riflessione sul flop del Pd e di tutta la sinistra: “Bisogna fare qualcosa – scrive su Facebook – mi scrivono e dicono diversi compagni ed amici. Capisco bene e condivido, e’ il mio stesso sentimento. Vediamoci sabato dalle 10 alla Fondazione Sudd”.