Come deve essere un capo “quasi perfetto”? Ecco le dieci caratteristiche

 

Si definisce leader colui che guida (leader deriva dal verbo to lead guidare) e genera un processo di leadership come l’interazione tra coloro che occupano una posizione più elevata e gli altri che ne vengono influenzati.

Quello che però caratterizza una buona leadership è avere senso di responsabilità, trasparenza, imparzialità, capacità di organizzazione, di problem solving, di ascolto, di empatia, e talvolta di ironia e autoironia.

Il segreto per essere un capo “quasi perfetto” è prima di tutto avere un comportamento etico, che possa riflettersi positivamente sulle persone con le quali ci si relaziona e di conseguenza sul business. La cultura della responsabilità e della leadership, in senso etico, garantiscono l’impegno del management nella tutela dei propri dipendenti e contemporaneamente dei propri clienti, ciò contribuisce alla costruzione della buona nomea della “azienda” stessa, e va a facilitare il raggiungimento dei risultati e quindi il conseguimento del fantomatico successo!

Ecco le caratteristiche di un capo “quasi perfetto”:

1. Dà l’esempio: non professa, dimostra! Motiva e trasmettere in modo chiaro gli indicatori, i valori e la visione d’impresa.
2. È trasparente: fa un utilizzo assertivo e consapevole della comunicazione, compresa la parte sempre più difficile, cioè quella legata ai feedback negativi (che ovviamente sono meno graditi dai propri aiutanti ma aumentano la qualità dell’azienda, perché consentono un’autovalutazione e una messa in discussione del proprio operato).
3. Si focalizza sui risultati: trasmettere self control e serenità, ma anche orientamento verso l’obiettivo da raggiungere (stress ed eccessiva emotività sono destabilizzanti per  qualsiasi persona in qualsiasi posizione lavorativa).
4. È imparziale: valuta le prestazioni del suo team in maniera distaccata e oggettiva.
5. È organizzato: pianifica e monitora il proprio lavoro e quello degli altri (per esempio definisce risorse, limiti e piani d’azione in modo chiaro e a cadenze predefinite nel tempo).
6. Ha capacità di ascolto: presta attenzione ai collaboratori/clienti tenendo sempre ben presente i confini tra aspetti umani e professionali.
7. È deciso: incertezza e tentennamenti sono tossici al lavoro di squadra e son ben lontani dall’immagine di capo autorevole, di squadra che funziona e dal raggiungimento dei risultati previsti.
8. E’ etico: valore essenziale di per sé, fattore imprescindibile per avere successo nel mondo degli affari.
9. E’ empatico: sa riconoscere, accogliere e rispondere ai bisogni dei collaboratori e dei clienti per far stare bene loro e ottenere il meglio da loro.
10. E’ autoironico: sebbene sia una componente alcune volte trascurata, come se fosse incompatibile con un approccio professionale, saper introdurre un elemento di autoironia, di leggerezza e di im-perfezione, consente di far migliorare il clima emotivo del team aumentando l’impegno, il senso di appartenenza e la performance.