Papa riflette su fake news e giornalismo di pace: ecco messaggio della 52esima giornata comunicazioni sociali

 Anche papa Francesco riflette sulle ‘fake news’ e sull’effetto che esse hanno sull’opinione pubblica, sulle relazioni sociali, sul contesto politico. “‘La verita’ vi fara’ liberi’ (Gv 8,32). Fake news e giornalismo di pace” e’ infatti il tema del suo Messaggio per la 52/ma Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, in calendario il prossimo 13 maggio, che sara’ pubblicato domani. C’e’ molta attesa, quindi, per quello che dira’ il Papa su un tema quanto mai discusso, controverso, analizzato da esperti e studiosi, e fondamentale per l’andamento dell’universo informativo in tempi di social media, in cui le cosiddette ‘bufale’ diventano spesso tra le notizie piu’ cliccate e ‘virali’, condizionando pesantemente, spesso strumentalmente, la visione della realta’. Le “cosiddette ‘notizie false’ o ‘fake news'” sono “informazioni infondate che contribuiscono a generare e ad alimentare una forte polarizzazione delle opinioni”, con una “distorsione spesso strumentale dei fatti, con possibili ripercussione sul piano dei comportamenti individuali e collettivi”, spiegava la Segreteria vaticana per la Comunicazione lo scorso 29 settembre, annunciando il tema della Giornata Mondiale e del relativo messaggio papale. In un contesto in cui le aziende di riferimento del social web e il mondo delle istituzioni e della politica hanno iniziato ad affrontare questo fenomeno, sottolineava ancora, “anche la Chiesa vuole offrire un contributo proponendo una riflessione sulle cause, sulle logiche e sulle conseguenze della disinformazione nei media e aiutando alla promozione di un giornalismo professionale, che cerca sempre la verita’, e percio’ un giornalismo di pace che promuova la comprensione tra le persone”. Futuro del giornalismo, quindi, nella riflessione del Pontefice che spesso, soprattutto negli incontri in volo con i cronisti al seguito dei suoi viaggi, non manca di lodare e sottolineare il valore di questa professione. E proprio nella ricorrenza del patrono dei giornalisti San Francesco di Sales (24 gennaio) viene pubblicato il Messaggio del Pontefice per le Comunicazioni sociali, per quella Giornata Mondiale che e’ l’unica stabilita dal Concilio Vaticano II e viene celebrata la domenica che precede la Pentecoste. Papa Bergoglio ha indicato vizi e virtu’ dei media gia’ dai primi giorni del suo pontificato, quando ha incontrato i giornalisti di tutto il mondo, ed e’ tornato diverse volte sul problema, anche in interviste sull’aereo. Anche nelle conversazioni con il sociologo francese Dominique Wolton – registrate nel 2016 e pubblicate lo scorso settembre in Francia nel libro il libro di Dominique Wolton intitolato “Politique et societe'” – il Papa si duole per quanto i media “si compiacciono di resoconti e evocazioni scabrose, brutali e voyeuristiche” e commenta che “e’ assai difficile trovare nei media qualcuno che parli di una situazione senza insozzarla, senza descrivere solo una parte della questione, senza attentare alla dignita’ dell’altro”. E quando l’intellettuale francese gli indica tutti limiti dei social e della comunicazione virtuale e gli chiede come mai, anziche’ ricordare che non sono vera comunicazione, papa Bergoglio li adoperi, la risposta del Pontefice e’ molto chiara: “Non sono soddisfatto di Twitter (e dei social, ndr) li uso solo per aprire delle porte”.