Elezioni in Lazio, Giorgia Meloni ‘rilancia’ Fabio Rampelli: resta nodo sindaco Sergio Pirozzi

“Maurizio Gasparri? Sarebbe un buon candidato ma noi abbiamo messo sul tavolo il nome del nostro capogruppo Fabio Rampelli”. Giorgia Meloni, davanti alle telecamere di Raitre, smuove le acque del centrodestra da giorni in stallo sull’indicazione del candidato governatore per conquistare la presidenza della Regione Lazio. Da parte di Meloni una rivendicazione d’orgoglio politico (“FdI nel Lazio e’ partito di maggioranza relativa”) quella di esplicitare il nome di Rampelli, gia’ da tempo nei boatos come possibile candidato. Ma anche – forse soprattutto – un messaggio verso Sergio Pirozzi, il sindaco di Amatrice da mesi in campo con la sua ‘lista dello Scarpone’, per niente intenzionato a lasciare la posizione. Pirozzi, che dei Fratelli d’Italia ha avuto la tessera, aveva detto giorni fa che avrebbe lasciato la corsa verso via Cristoforo Colombo solo di fronte a un ‘atto d’amore’: solo se, cioe’, la stessa Meloni si fosse lanciata in prima persona nella competizione per la poltrona di Nicola Zingaretti. Ipotesi, in realta’, mai stata in predicato. All’input su Rampelli, in ogni caso, nessuna risposta e’ arrivata dal comitato di Pirozzi, su cui il pressing affinche’ lasci e’ costante. La stessa Meloni ha spiegato di aver provato a convincerlo: “L’ho sentito – ha detto oggi a ‘Cartabianca’ – e gli ho detto che se non fosse possibile, come mi pare, arrivare a una convergenza sul suo nome sara’ lui a decidere se vorra’ dare una mano al centrodestra a vincere o a perdere”. Due candidati della stessa area in campo significa ridurre al minimo le possibilita’ di essere competitivi. Lo sa bene anche Maurizio Gasparri, il vicepresidente FI del Senato candidato in pectore da giorni, che attende infatti di capire che tipo di scenario trovera’ in caso di discesa in campo ‘ufficiale’. Intanto, riportano fonti FI, l’ex ministro delle Telecomunicazioni non starebbe con le mani in mano, e avrebbe tra l’altro partecipato proprio questo pomeriggio a una riunione sul programma insieme con i consiglieri regionali, il coordinatore regionale Claudio Fazzone e i parlamentari Francesco Giro e Gianni Sammarco. E, dunque, si torna a guardare ad Amatrice e alle mosse di Pirozzi. Anche perche’ il calendario e’ impietoso, le liste vanno consegnate entro fine mese. Anche la parte relativa alla comunicazione, fa notare pragmaticamente una fonte locale FdI, andra’ realizzata e ci sono tempi tecnici. Voci forziste pero’ rimangono convinte che a breve il sindaco dello scarpone fara’ marcia indietro e accettera’ un compromesso (un sottosegretariato o un ticket con il candidato le ipotesi che circolano di piu’): “E’ come Bertolaso nella campagna elettorale per il Campidoglio nel 2016 – ironizza un ‘azzurro’ – piu’ dici di non ritirarti, piu’ sei sul punto di farlo”.