Elezioni, dall’eroe De Falco alla ‘iena’ al vignettista a Paragone: ecco tutti i candidati del M5S

 Cinque anni fa erano tutti illustri sconosciuti. Era l’epoca di “uno vale uno” e del divieto di andare in televisione. Oggi che i tempi sono cambiati e che il movimento non ha piu’ la sindrome della contaminazione con gli altri partiti, le liste dei cinque stelle cambiano pelle. Di volti noti ce ne sono in abbondanza. E sono anche cadute certe ostilita’ come quella verso i giornalisti e gli ex politici. Alle parlamentarie si e’ presentato Emilio Carelli, gia’ vicedirettore di Tg Studio Aperto su Mediaset e del tg di Sky. Ma c’e’ anche Gianluigi Paragone, ex vicedirettore del Tg2 e ora su La7 con il suo talk show “La gabbia”. Le vecchie preclusioni contro i professionisti dell’informazioni fanno parte di un’altra era: non solo la partecipazione ai talk show, che un tempo era motivo sufficiente per essere cacciati in malo modo, non e’ piu’ vietata, ma ora i mezzi busti sono ben accetti: sia quelli piu’ moderni e social, come Paragone, sia quelli con una lunga carriera nell’establishment dell’informazione televisiva alle spalle. Allo stesso modo aver indossato un’altra casacca politica non sara’ un ostacolo: in lista potrebbe esserci alcuni ex dell’ Idv: Elio Lannutti, attuale presidente dell’Adusbef e l’ex deputato Pierfelice Zazzera. Le nuove regole non impongono piu’ l’iscrizione e la militanza nel movimento per potersi presentare. La voglia di avere i rappresentanti della cosiddetta “societa’ civile” nelle proprie liste non e’ piu’ un tabu’. I cinque stelle fanno oggi quello che hanno fatto per tanti anni i partiti della prima e della seconda repubblica. C’e’ aria di candidature “anni ’80”, quando nelle liste delle forze di maggioranza e opposizione finivano celebrita’ varie, nella speranza che funzionassero tra traino. Erano i tempi di Gerry Scotti nel Psi, Gino Paoli nella sinistra indipendente, Cicciolina nei radicali. I cinque stelle non hanno piu’ remore ideologiche a tirarsi in casa persone popolari presso il grande pubblico televisivo. E’ il caso di Gregorio De Falco, il capitano della guardia costiero diventato una star per quella frase (“torni a bordo, cazzo!”) urlata al comandante della Costa Concordia Schettino che abbandonava la nave. Ma e’ anche il caso della “iena” Dino Giarrusso, l’autore del servizio con le accuse al regista Fausto Brizzi di essere un molestatore. Le porte potrebbero aprirsi anche per chi con il movimento ha gia’ un certo feeling: il vignettista Mario Improta (nome d’arte “Marione”), dopo aver fatto il pieno di “like” sui social ed essere stato promosso sul blog di Beppe Grillo, potrebbe arrivare alla Camera. “Finora ho fatto politica con le vignette, perche’ per la gente normale una vignetta arriva piu’ diretta di tanti discorsi”. Se ce la fara’ a essere eletto vorrebbe entrare nella commissione di Vigilanza Rai. Poco piu’ di una provocazione quella del finanziere Alessandro Proto. Finito in carcere per truffa, ora tenta la carta delle parlamentarie M5s: per lui zero speranze di passare il filtro iniziale.

Le Parlamentarie del Movimento 5 Stelle, ecco gli aspiranti in corsa.
Prima fila da sinistra: Gregorio De Falco, Gianluigi Paragone, Emilio Carelli, Dino Giarrusso, Claudia Federica Petrella, Alfonso Crisci.
Seconda fila da sinistra: Marco Montanari, Ugo Grassi, Luca Maria Valcarenghi, Sara Stenta, Donatella Marinaro, Maria Elena Martinez.
Terza fila da sinistra: Med Mouslih, Domenico Cortese, Marcello Annese, Giampiero Milone, Alessia Cuppone, Massimiliano Petrucci, Elio Lannutti.
ANSA

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