Elezioni, Cei: per l’Italia serve patto sociale e piano per lo sviluppo

 “Per l’Italia servono come minimo due cose: un nuovo patto sociale tra tutte quelle persone di buona volonta’ che riesca a valorizzare i tanti talenti dispersi nella penisola e che metta da parte, una volta per tutte, le scomuniche reciproche e lo spirito di divisione e di fazione che, da sempre, aleggia nel nostro Paese. In secondo luogo, un grande piano di sviluppo per l’Italia, un piano decennale che tenga conto delle migliori energie morali del Paese, che miri a valorizzare il fragile territorio italiano e che promuova la famiglia in tutti i campi dell’agire umano: dal lavoro,alla scuola e al tempo libero”. Lo dice il card. Gualtiero Bassetti, presidente Cei, in un’intervista al mensile di strada Scarp de’ tenis. “L’economia sta ripartendo – aggiunge – ma le ricchezze si concentrano nelle mani di una minoranza e lasciano indietro la maggioranza, con un terzo degli italiani a rischio poverta’. Il problema e’ strutturale e la crisi economica lo ha solo esacerbato e rischia di renderlo ingestibile. E’ inquietante, ad esempio, che il tasso di diseguaglianza si accompagni con la crescita di sfiducia nella democrazia e nella politica”. “I cristiani – dice ancora Bassetti – non potranno mai sentirsi a posto finche’ c’e’ un ultimo da solo. La politica deve avere uno sguardo lungo. E per fare questo deve uscire da una logica emergenziale (e clientelare) ed assumere una prospettiva inclusiva. Il che non significa ovviamente disertare le emergenze. Anzi, in questo periodo siamo alle prese con un inverno molto rigido ed occorre, prima di tutto, che nessuno muoia di freddo. Perche’ sarebbe una sconfitta di tutti. Nessuno escluso”.