Papa Francesco: “Il Natale riscalda i cuori più freddi”

“Il Natale, lo sappiamo, e’ una festa sentita, partecipata, capace di riscaldare i cuori piu’ freddi, di rimuovere le barriere dell’indifferenza verso il prossimo, di incoraggiare all’apertura verso l’altro e al dono gratuito”. Lo afferma il Papa, aggiungendo che “per questo c’e’ bisogno anche oggi di diffondere il messaggio di pace e di fraternita’ proprio del Natale; c’e’ bisogno di rappresentare questo avvenimento esprimendo i sentimenti autentici che lo animano. E l’arte e’ un formidabile mezzo per aprire le porte della mente e del cuore al vero significato del Natale”. Papa Bergoglio lo ha detto nella udienza a promotori, organizzatori e artisti del Concerto “Natale in Vaticano”, formulando inoltre “auspici” che l’edizione di domani “possa essere occasione per seminare tenerezza, – questa parola tanto dimenticata oggi, violenza, guerra, no, tenerezza, – per seminare tenerezza, pace, accoglienza”.

 Il Papa, dopo aver ricordato la capacita’ del Natale di “scaldare i cuori piu’ freddi”, ha commentato: “la creativita’ e la genialita’ degli artisti, con le loro opere, anche con la musica e il canto, riescono a raggiungere i registri piu’ intimi della coscienza. L’Arte – ha sottolineato – entra proprio nell’intimo della coscienza”. “Formulo i migliori auspici – ha poi detto – affinche’ il Concerto di Natale in Vaticano possa essere un’occasione per seminare la tenerezza, – questa parola tanto dimenticata oggi, violenza, guerra, no, tenerezza – per seminare la tenerezza, la pace e l’accoglienza, che scaturiscono dalla grotta di Betlemme”. Papa Bergoglio ha ricevuto nella Sala Clementina i promotori, gli organizzatori e gli artisti del Concerto “Natale in Vaticano”, nel 25 anniversario della sua nascita, che avra’ luogo domani nell’Aula Paolo VI, sotto l’egida della Congregazione per l’Educazione Cattolica, e il cui ricavato sara’ devoluto a favore della Fondazione Scholas Occurrentes e della Fondazione Don Bosco nel Mondo. Al suo arrivo nella Sala Clementina, Papa Francesco e’ stato accolto da un canto natalizio intonato dagli artisti tra i quali i bambini del Piccolo Coro di Piazza Vittorio e i coristi dell’Art Voice Academy e Hallelujah Gospel Singers. Quindi il segretario della Congregazione per l’educazione cattolica, mons. Angelo Vincenzo Zani, salutando il Pontefice, ha ricordato come il concerto di Natale sia nato “inizialmente per raccogliere fondi per costruire chiese nelle periferie di Roma” e che quest’anno ha cambiato “finalita’”, virando sul “tema della educazione” e venendo incontro a “due drammatiche emergenze di molti ragazzi e adolescenti, con due progetti per riscattare minori schiavi nelle miniere, in Congo, e un altro per contrastare la piaga del bullismo che tante ferite lascia nella intera esistenza” dei ragazzi che ne sono vittime. bullismo ferite intera esistenza”.