“A Natale puoi…” anche essere triste: ma come si combatte la ‘depressione natalizia’?

“A Natale puoi…”, recita una famosa colonna sonora che spopola in questo periodo pre natalizio in tv, nelle radio,  nelle scuole, tra bambini ed adulti, e io aggiungerei a Natale puoi sentirti anche un po’ “giù”! 

Eh sì Natale è un periodo atteso e amato da molte persone e odiato da tante altre.

Viene infatti, definita “depressione natalizia” quella condizione emotiva di malessere che accomuna tanti in prossimità e durante il Natale, e che rende inquieti,  irritabili, preoccupati, arrabbiati, nostalgici al punto da avvertire un gran senso di solitudine principalmente correlato alla mancanza di alcune persone care che certamente risuona, particolarmente, nei giorni di festa.

La depressione natalizia può dipendere da numerosi fattori. Natale è un periodo dell’anno particolarmente stressante, ci sono obblighi, riti, rituali e ritmi totalmente stravolti.

Ci si deve mostrare “più buoni” e all’altezza delle aspettative altrui pur facendo quadrare i conti con le proprie disponibilità finanziarie. Passare la giornata di Natale, ad esempio,  con parenti con i quali non si hanno rapporti e che magari non sono poi così simpatici, può essere pesante; talvolta pesa più di un dovere lavorativo!

Insomma “a Natale puoi…” sentirti completamente assorbito da un contesto che richiama il doversi sentire felici a tutti i costi, e che per chi gioioso non ci si sente è davvero stressante al punto da attivare e far riaffiorare tutta una serie di problemi irrisolti, che possono gettare una persona in uno stato di profondo malessere.  Certo chiudersi a riccio serve a poco, si potrebbe invece provare ad uscire dalla depressione natalizia evitando di fingere e far finta di nulla.

Le emozioni vanno espresse e condivise soprattutto con le persone che ci vogliono bene, sia per essere onesti con se stessi e che con chi tiene a noi, sia per trasparenza, così da evitare mal interpretazioni dello stato d’animo e conflitti inutili.

Anche uscire può essere salutare, ma anzicchè andare in posti che rimandano il tema natalizio si potrebbe optare per una passeggiata al parco. Si possono organizzare attività che danno benessere, o che per lo meno non danno malumore. Fare ciò che si può, in sintonia con proprio modo di sentire, vuol dire volersi bene, rispettarsi e migliorare le relazioni con gli altri basandole sulla sincerità.

Se però vediamo che aldilà del Natale e dei nostri sforzi la tristezza permane e compaiono anche insonnia, stanchezza, perdita di interesse… beh allora si potrebbe prendere in considerazione l’idea di farci dare una mano da un esperto a prendere consapevolezza delle ragioni profonde correlate al nostro stato emotivo.