Elezioni, Sgarbi: “Rinascimento si presenta con proprie liste insieme a Tremonti, Naccarato, Costa e tanti amici”

“Voglio dire una parola chiara e definitiva circa il futuro politico di Rinascimento e mio personale. Insieme a Giulio Tremonti, Paolo Naccarato ,Enrico Costa,e tanti altri amici abbiamo deciso in modo irrevocabile che Rinascimento sara’ presente con proprie liste alle prossime elezioni politiche di primavera”. Cosi’ Vittorio Sgarbi presentando il suo movimento a Montecitorio. “E – ha aggiunto – presentera’ liste anche alle future elezioni regionali e amministrative,dopo il fruttuoso annuncio siciliano che ci proiettava verso il 7%. E puntiamo piu’ in alto. Il nostro movimento sara’ la vera sorpresa delle elezioni nel desolante deserto di idee e di proposte che ci circonda. E sara’ solo l’inizio di un lungo cammino. Da alcuni mesi stiamo facendo uno sforzo organizzativo eccezionale per assicurare una presenza capillare ,in tutte le regioni e le provincie, di referenti di Rinascimento che sta incontrando entusiasmo e voglia di partecipazione al di la’ delle nostre stesse aspettative. Noi siamo un movimento di forti radici culturali , multideologico – ha sottolineato – ,che vuole ridare dignita’ alla politica e innalzare gli italiani alla bellezza del nostro straordinario paese. E intendiamo svolgere un ruolo da protagonisti per concorrere al Governo dell’Italia dei prossimi anni. E poiche’, nel panorama politico nazionale ,rappresentiamo il fatto piu’ innovativo e dirompente, insieme a tanti movimenti civici dei quali condividiamo obiettivi e valori,anche di diversa organizzazione istituzionale e amministrativa,piu’ autonoma,sciolta e agile,come un tempo erano le Citta’-Stato,ci presenteremo da soli con il nostro simbolo e i nostri candidati in tutte le circoscrizioni di Camera e Senato. Chi vuole scommettere sul nostro successo si faccia avanti non solo per sostenere e condividere le nostre battaglie ma soprattutto per candidarsi con noi e concorrere da protagonista alla vittoria!

“La speranza dell’Italia e’ nel “centrodestra” e, dentro il centrodestra, e’ “Rinascimento”. Come e’ stato anticipato in Sicilia e come sara’ in tutta Italia! Come diceva Goethe: “L’Italia non esiste senza la Sicilia”. Oggi possiamo dire che senza un nuovo “Rinascimento”, non c’e’ un futuro: non per la Sicilia, non per l’Italia!”. Cosi’ l’ex ministro del Tesoro Giulio Tremonti in sostegno di Vittorio Sgarbi in conferenza stampa alla Camera sul tema: “Elezioni in Sicilia e prospettive del Movimento Politico Rinascimento” con il senatore Paolo Naccarato, Coordinatore Nazionale di Rinascimento. “Contro la “vulgata” nordica – ha sottolineato – la Sicilia non e’ al traino, ma alla guida della nazione. Contro la “vulgata” medesima, in Sicilia non c’e’ stato affatto il condannato, esecrato, disfunzionale “voto di scambio”. Infatti meta’ dei siciliani non “scambia” nulla, tanto e’ vero che non vota. E questo pone a tutti un problema civile e politico non banale. E’ in specie cosi’ che anche nell’astensione la Sicilia anticipa ed indica una tendenza che e’ in essere in tutte le democrazie occidentali. E questo e’ un dato che non puo’ essere ignorato, un dato che va fatto oggetto della nostra attenzione e del nostro impegno. Un dato che altri tendono invece ad ignorare in modo non responsabile e quindi non democratico. La politica da “cabaret” ovvero, nel migliore dei casi, la politica mediatizzata ha finora visto tutto, tranne l’essenziale: il sistema politico italiano non e’ piu’ “tripolare”, come si pensava, ma e’ stato corretto, e’ tornato ad essere “bipolare”. Dopo e per effetto delle elezioni siciliane le prossime elezioni, le elezioni politiche nazionali, saranno infatti solo tra il polo del “centrodestra” ed i “cinquestelle”. Cio’ notato e’ poi evidente che i cinquestelle hanno congiuntamente centrato ma anche esaurito il loro “oggetto sociale”. Nelle elezioni-guida, nelle elezioni siciliane, su 100 cittadini siciliani solo 15 (circa) hanno infatti votato per “cinquestelle”. E’ questa la prova che i “cinquestelle”, qualsiasi cosa dicano, non hanno ne’ la maggioranza ne’ il monopolio dell’indignazione”! .