Tavolo per rilancio economico di Roma, Carlo Calenda: “Non si presentino con lista della spesa”

 “Leggo sui giornali che vogliono venire con la lista della spesa. Se cosi’, e’ meglio che non vengano”. Alla vigilia del tavolo per il rilancio economico della Capitale previsto per martedi’ pomeriggio al Mise, arriva l’affondo del ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda al Campidoglio a guida Virginia Raggi. Parlando a “Mezz’ora in piu'” su Raitre, il ministro precisa che la richiesta di risorse “non e’ il senso del tavolo, perche’ poi normalmente i soldi vengono anche buttati”. Nessuna replica, questa volta, dal Campidoglio impegnato da giorni a preparare l’incontro a cui parteciperanno anche le forze produttive della citta’. E in queste ore sono tanti, dai sindacati ai rappresentanti delle imprese che auspicano la massima collaborazione al tavolo. Solo ieri e’ stato il presidente della Camera di Commercio di Roma Lorenzo Tagliavanti a sottolineare come l’incontro di martedi’ sia “molto delicato, una prova decisiva per la classe dirigente di questa citta’. O si dimostra di collaborare lealmente e concretamente e di andare uniti verso la stessa direzione o avranno ragione quelli che dicono che fare le cose a Roma e’ impossibile, perche’ ognuno pensa al proprio orticello”, il suo appello. Dopo le scintille tra Raggi e Calenda (il botta e risposta sul Tavolo per Roma e’ durato giorni) e i successivi chiarimenti nella sede del Mise, negli ultimi tempi la palla e’ passata ai tecnici delle due istituzioni. Nel corso dell’ultimo incontro la scorsa settimana il Comune, a quanto si apprende, ha presentato i propri progetti per 300 milioni di investimenti attraverso lo stanziamento di fondi dello stesso Campidoglio gia’ programmati per il prossimo quinquennio. Si tratta solo di una parte del piu’ ampio progetto “Fabbrica Roma”, lanciato in estate dalla sindaca insieme a Cgil, Cisl e Uil, che prevede investimenti piu’ cospicui e poteri alla Capitale. Ad Alessandro Di Battista, secondo cui l’intento del tavolo al Mise e’ quello di commissariare la citta’, Calenda risponde seccamente: “Che mi importa di commissariare Roma”. Poi le parole decisamente piu’ distensive verso la sindaca a 5 Stelle: quello convocato, “non e’ un tavolo per colpevolizzare la Raggi, i problemi vengono da prima, spesso non sono nemmeno politici ma del tessuto sociale”. “Raggi cominci a lavorare con il governo per Roma. Non sciupi l’occasione del tavolo al Mise, e’ troppo importante per la citta’ – afferma dal Pd Stefano Pedica -. Nell’incontro con il governo, Raggi pensi prima di tutto ai romani”.