Vaccini, Beatrice Lorenzin: “Veneto responsabile in caso di epidemie”

 “Ci riserviamo tutte le azioni di nostra competenza, il decreto del Veneto non e’ sostenibile. Se derogano di due anni, si assumono la responsabilita’ di quello che puo’ accadere in ogni struttura e ai singoli alunni. L’epidemia di morbillo non e’ finita. Nel 2017 sono stati oltre 4.300 i casi, non c’e’ altro da aggiungere per spiegare la gravita’ della situazione”. Lo afferma la ministra della Salute, Beatrice Lorenzin, in un’intervista al Corriere della Sera, in risposta della moratoria del Veneto sui vaccini. La Regione confida nella sospensiva richiesta alla Corte Costituzionale, ma sottolinea Lorenzin “siamo molto tranquilli e sereni sulla correttezza di un provvedimento a difesa della tutela della salute, principio previsto dall’articolo 32 della Costituzione. Sono misure necessarie per difendere la collettivita’”. “Le istituzioni negli ultimi anni hanno dato per scontato che ci fosse consapevolezza sull’importanza delle vaccinazioni, invece e’ venuta a mancare. E in questo vuoto – dice Lorenzin – si sono inseriti i free vax con le loro teorie strampalate e prive di ogni fondamento scientifico, rilanciate dai social. Leggende metropolitane gigantesche”. Ci saranno bimbi liberi di andare a scuola senza vaccinazioni? “Assolutamente no – ribadisce -, senza vaccini non si entra. E’ un divieto sacrosanto. In questa fascia scolastica, da 0 a 6 anni, convivono bambini di eta’ diverse. Quelli sotto i 6 mesi rischierebbero di essere contagiati dai piu’ grandi e di essere colpiti da infezioni gravi come il morbillo, che quest’anno nel 46% dei casi ha richiesto il ricovero in ospedale”.