Vaccini, Beatrice Lorenzin: “Legge chiarissima, difficile sbagliare”

“La legge e’ chiarissima, difficile sbagliare”. Così, intervistata dal Messaggero, la ministra della Salute Beatrice Lorenzin risponde alla sindaca di Roma Virginia Raggi sulla legge sui vaccini. “Ho mantenuto una corrispondenza diretta col Comune di Roma e con Regioni quali la Lombardia e il Veneto”, spiega Lorenzin. “Siamo intervenuti con circolari esplicative anche se la legge e’ molto chiara. Attraverso un’ultima circolare avevamo definito le modalita’ ulteriori di prenotazione per telefono, email certificata o raccomandata. Il Comune di Roma aveva predisposto una modulistica che aggiungeva dei campi e noi abbiamo precisato che comunque senza prenotazione o senza il libretto delle avvenute vaccinazioni o l’esonero certificato da un medico, non si puo’ accedere all’asilo. Inoltre abbiamo garantito l’omogeneita’ sul territorio nazionale. Infine, la norma prevede che dal 2019 la trasmissione dati possa avvenire dalla Asl alla scuola, ma prima di quella data c’e’ un problema di privacy di cui tenere conto”. “La stragrande maggioranza degli italiani ha capito il problema ed e’ a favore dell’obbligatorieta’ vaccinale”, aggiunge Lorenzin. “La necessita’ di questa norma va oltre l’appartenenza a singoli partiti. Io ho cercato di tenere il tema fuori dalla diatriba politica: e’ un problema di salute e sicurezza pubblica. Dispiace vedere rappresentanti delle istituzioni fare affermazioni del tutto prive di valore scientifico. E’ un problema culturale”. “Ci sono Regioni efficienti che hanno mandato a casa lettere gia’ fissando le prenotazioni per vaccinarsi. Sono le Regioni a dover gestire il territorio, il governo a far rispettare la norma. Ci arrivano segnalazioni di scuole private che non chiedono la vaccinazione. Stiamo approfondendo queste situazioni davvero singolari”.