Clemente Mastella: “Rifaccio l’Udeur per le elezioni politiche”

“Non mi e’ mai piaciuta davvero la parola Udeur, ma dopo la mia vicenda giudiziaria mi e’ diventata talmente simpatica che sto pensando di riportarla in campo per le prossime politiche. Mi hanno proposto candidature sicure nel centro e nel centrodestra, e io ho detto e diro’ no. Ma sto immaginando di esserci alle prossime Politiche. Col nuovo Udeur. Non in lista, ma come leader extraparlamentare: faro’ come Grillo e Berlusconi”. Cosi’ Clemente Mastella in un’intervista al Mattino. “Chiedo che il prossimo Parlamento apra una commissione d’inchiesta sulla fine del governo Prodi. Dovrebbe essere il Professore a invocarla, se solo avesse piu’ coraggio, ma lo faccio io per lui”, annuncia mastella. “Quel governo aveva troppi nemici, non solo in Parlamento”, dichiara l’ex guardasigilli, che ipotizza un intrigo straniero: “Gli americani non e’ che amassero una compagine di lotta e di governo con dentro i comunisti estremi. Israele vedeva D’Alema a braccetto con i leader di Hamas. Il Vaticano apprendeva dei nostri Dico. Mi pare che tanto bastasse”. “Nella veste di leader di partito tentai di riportare Sergio De Gregorio, poi condannato per la compravendita dei senatori, nel centrosinistra. Lo raggiunsi in un albergo romano e trovai con lui un italo-americano membro del Partito repubblicano”, racconta Mastella. “Vicino a loro, c’era un personaggio che aveva tutta l’aria di essere della Cia. De Gregorio mi propose: ‘Perche’ non molli il governo? Gli americani te ne sarebbero grati’. Me ne andai”.