Kenon, Walter Wurzburger: “La nostra ‘tazzulella’ di caffè è anche molto richiesta all’estero”

Walter Wurzburger nasce il 07/08/1976 nel centro storico di Napoli, marito di Laura e padre di due bimbi.
La sua passione per il caffè lo porta a lavorare sin da piccolo nell’azienda di famiglia, la Kenon,  a lavorare con il padre durante i periodi festivi dedicandosi alle mansioni più semplici, per poi occuparsi delle vendite in modo assiduo già all’età di 18 anni, il tutto senza tralasciare gli studi che lo porteranno a laurearsi in economia e commercio nel 2003. Oggi è il responsabile commerciale di un azienda ben diversa da quella in cui ha iniziato, ovvero l’azienda artigianale conosciuta come realtà locale. La Kenon oggi vende il suo prodotto in tutta Italia, ed esporta in quasi tutti i Paesi d’Europa, nei Paesi Arabi e in America.
Chi è Walter Wurzburger?
E’ un imprenditore nel settore del caffè che insieme ai fratelli, Giovanni responsabile del reparto amministrativo e Guglielmo responsabile del reparto della produzione, porta avanti l’azienda di famiglia nata nel lontano 1892. Quest’anno in onore dei festeggiamenti per il compleanno della Kenon abbiamo realizzato una tazzina ad hoc. Come ogni anno abbiamo fatto un concorso in cui premiamo la miglior tazzina realizzata nel rispetto del tema da noi indicato. L’azienda sta avendo sempre maggiore incremento all’estero, dove il prodotto made in Italy è sempre più ricercato e quello made in Naples ancor di più soprattutto per il caffè. Ci siamo differenziati sul mercato perché produciamo solo miscele di alta qualità cento per cento arabica.
 
Da imprenditore di livello internazionale, in un settore così come complesso quello del caffè, quali sono le difficoltà in Campania?
Le difficoltà non sono solo in Campania, ma in Italia. E’ come se la nostra nazione bloccasse la crescita delle aziende a causa di una eccessiva burocrazia, che poi spinge eccellenze nostrane ad andare all’estero data anche la tassazione che è tra le più alte del mondo. Andrebbe snellito il sistema per renderlo più funzionale, dando più ossigeno alle imprese e creando così anche più posti di lavoro. Noi siamo molti amanti della nostra terra e nonostante le ingenti difficoltà scegliamo di restare in Campania e di produrre qui il nostro caffè.
 
La peculiarietà della sua azienda che la rende così competitiva?
Siamo competitivi perchè cerchiamo di mantenere uno standard qualitativo elevatissimo. Ci scelgono per la qualità del nostro caffè che ovunque viene distribuito determina un aumento rilevante dei consumi. La Kenon vende un prodotto buono e inoltre fornisce un’assistenza tecnica a 360 gradi, e seguiamo l’intero inter affinchè il cliente sia soddisfatto. Da un lato con la nostra supervisione sulle macchine e dall’altro con corsi di formazione tenuti dal campione italiano di caffetteria Giacomo Vannelli e da quello di latte art Pietro Vannelli, affinchè vi sia la resa massima della ‘tazzulella di caffè kenon’ servita al cliente.
 
Quali sono i progetti per il futuro?
Stiamo lavorando al caffè bio, ovvero quello che deriva da agricoltura biologica. Partiremo a breve con una rete franchising di caffè store Kenon e il primo nascerà a Napoli, alla Galleria Umberto.
 
Come si combatte la fuga dei cervelli dalla Campania?
Dando le opportunità: è questo quello che manca nella nostra Regione. Si potrebbe prendere spunto dalle tante occasioni proposte all’estero.
 
Il segreto del suo successo.
L’unione della mia famiglia e il prodotto che offriamo con la Kenon. E soprattutto bisogna avere passione in quello che si fa e crederci sempre, lavorando tantissimo.
 
Un messaggio per i giovani.
Fate quello che vi piace fare e soprattutto quello che sapete fare, e fatelo con la carica e l’entusiasmo che vi contraddistingue.