Editoria, ok Cdm a riparto fondo pluralismo informazione. Anzaldi: ‘via libera fondo tv locali è fondamentale’

 Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Paolo Gentiloni, del Ministro per lo sport con delega all’editoria Luca Lotti e del Ministro per lo sviluppo economico Carlo Calenda, ha approvato, in esame definitivo, il regolamento per il riparto delle risorse del Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione. Lo rende noto il comunicato stampa del Cdm. Il provvedimento, che ha come criteri di merito il sostegno all’occupazione, l’innovazione e la qualita’ della informazione, e’ stato adottato ai sensi della legge di stabilita’ 2016, che ha destinato parte delle risorse derivanti dal recupero dell’evasione sul canone – fino a 100 milioni di euro – per il Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione. Da tale ammontare, fino a 50 milioni saranno destinati alle emittenti radio televisive locali e si andranno a sommare alle risorse gia’ previste per il sostegno alle emittenti locali, pari a circa 67 milioni per il 2017.

Anzaldi: via libera fondo tv locali fondamentale

Il via libera definitivo al nuovo regolamento per il Fondo tv locali rappresenta un passaggio fondamentale molto atteso da imprese e lavoratori del settore. Dopo la valutazione del parlamento, che le commissioni Trasporti e Cultura della Camera hanno cercato di velocizzare il piu’ possibile per venire incontro a chi opera nel settore dell’emittenza privata locale e spesso fornisce un vero e proprio servizio pubblico, ora e’ arrivato l’ok definitivo del Governo, a coronamento di un lungo lavoro del Governo Renzi prima e ora del Governo Gentiloni”. E’ quanto scrive su facebook il deputato del Partito democratico e segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi, relatore in commissione Trasporti e telecomunicazioni della Camera del regolamento sulle tv locali. “Con le nuove regole – prosegue Anzaldi – si premia chi favorisce il lavoro, chi investe sull’informazione locale, chi tutela le proprie professionalita’ e la qualita’ del servizio ai cittadini. In questo senso va anche la richiesta avanzata in commissione di prevedere penalizzazioni per chi diffonde fake news”.