Parlamento ‘in panne’ tra banche, vaccini e ius soli

La prima parte della prossima settimana vedra’ la Camera occupata con la conversione in legge del decreto banche venete e il Senato con l’obbligatorieta’ dei vaccini. Le commissioni Sanita’ e Bilancio di Palazzo Madama hanno completato i lavori e il provvedimento del governo dovrebbe approdare in Aula martedi’ pomeriggio. Cosa accadra’ invece con lo Ius soli lo si capira’ meglio solo lunedi’ quando il Consiglio dei ministri dovra’ decidere se autorizzare o meno la richiesta del voto di fiducia. In caso affermativo il disegno di legge che disciplina la concessione della cittadinanza potrebbe arrivare anche la prossima settimana all’esame dell’assemblea dei senatori. Altrimenti, si osserva nel Pd, il provvedimento potrebbe anche considerarsi di fatto “morto e sepolto”. Alternativa Popolare, il partito di Alfano, ha gia’ fatto capire che su questo testo avrebbe difficolta’ a far convergere i suoi soprattutto in un momento come questo in cui si torna a parlare di possibili elezioni anticipate. Cosi’ si dovra’ capire, al di la’ delle dichiarazioni ufficiali, quali saranno le reali intenzioni visto che su un’altra questione “calda” come la riforma del Codice Antimafia al Senato la maggioranza ha incassato appena 129 si’. Prima dello Ius soli e subito dopo i vaccini, comunque, l’Aula di Palazzo Madama dovra’ vedersela con un provvedimento che M5S e FI sono riusciti ad inserire in calendario solo all’ ultimo minuto: il ddl che dispone il distaccamento del comune di Sappada dalla regione Veneto e il suo ingresso nel Friuli Venezia Giulia. Il progetto di legge, proposto in Aula nel tentativo di ritardare l’esame del Codice Antimafia e dello Ius Soli, potrebbe impegnare i senatori per almeno una seduta. Cosi’ e’ molto probabile che tra il decreto vaccini e Sappada la settimana si concluda con un nulla di fatto per lo Ius soli che potrebbe arrivare in Aula la settimana ancora successiva. Sempre se blindato dal voto di fiducia. La Camera sara’ impegnata anche con la legge europea e le misure per la prevenzione della radicalizzazione e dell’ estremismo violento di matrice jihadista.