Charlie Gard: la Cei si schiera con i genitori del piccolo. Bassetti: difendere la vita

La vita va difesa fino in fondo, “quindi siamo profondamente alleati” dei genitori di Charlie Gard. Lo ha ribadito con forza e tanta fede il neo presidente della Conferenza episcopale italiana, cardinale Gualtiero Bassetti in un’intervista rilasciata Tv2000. Le parole del porporato arrivano alla vigilia dell’assise dell’Alta Corte di Londra che proprio oggi si riunisce per decretare la sorte del piccolo Charlie, il bimbo di 11 mesi affetto da una rara sindrome da deplezione del Dna mitocondriale. Dovrà valutare se applicare al piccolo il protocollo sperimentale messo a punto da un gruppo internazionale di esperti, coordinati dal Bambino Gesù. Nel precedente pronunciamento il giudice autorizzava al distacco delle macchine che tengono in vita il bimbo, così come chiedeva l’ospedale dove è ricoverato, il Great Ormond Street Hospital, contro il parere dei genitori che volevano sottoporlo ad una terapia sperimentale negli Stati Uniti e che continuano a chiedere che sia data una chance a Charlie.

“Come non ascoltare il grido di due genitori che invocano in fondo ogni mezzo per salvare la vita del loro figlio?”, si chiede il presidente della Cei sulla vicenda di Charlie. “Grazie a Dio – rileva, infatti, il porporato – c’è stato un ascolto di questo grido, non solo da parte della Chiesa ma anche di tanta parte dell’opinione pubblica”. “Nessuno – conclude – ha il diritto di intervenire finché ci sono delle condizioni di vita, quindi fin che c’è una possibilità di vita umana”.