Il centrista Enrico Costa apre a Silvio Berlusconi: “Pronto a costruire ponte”

Il ministro centrista per gli Affari regionali Enrico Costa ritiene sia giunto il momento per il suo partito, Alternativa popolare, di “rompere gli indugi” e di “costruire un ponte” verso l’offerta di riaggregazione avanzata da Berlusconi. “L’estremismo di centro appassiona, ma rischia di essere velleitario”, ha affermato in un’intervista a Repubblica. “Ritengo che questo governo e il precedente abbiano fatto cose importanti, utili al Paese, che rivendichiamo”, ha aggiunto, “e’ altrettanto evidente che ci sono dei passaggi politici importanti ai quali siamo chiamati. Ecco, io valuto positivamente l’appello di Berlusconi per la ricostruzione di un centrodestra ampio e inclusivo”. Per Costa denota “una grande visione del futuro per l’area moderata: “E io sono favorevole alla ricostruzione di un ponte con quell’area. Non occorre avere tanti ingegneri e progettisti, ma manovali, per farlo. I panni del manovale li indosserei volentieri”. Sullo Ius soli rinviato a settembre, “il vincitore non sono stato io, ma il buon senso”, ha spiegato Costa, “in questa fase e soprattutto su una legge di questa portata, ogni forzatura sarebbe stata sbagliata”.