Calcio, il presidente LND Cosimo Sibilia: “Taglio netto agli sprechi e riduzione dei costi”

 

Cosimo Sibilia, nato ad Avellino il 1° febbraio 1959, è coniugato ed ha due figli. Laureato in Scienze politiche, attualmente ricopre l’incarico di Senatore Segretario della Presidenza del Senato della Repubblica. Inizia la sua attività politica nel 1994, ricoprendo importanti incarichi istituzionali. Nel 1995, nel 2000 e nel 2005 viene eletto al Consiglio Regionale della Campania dove ricopre l’incarico di Presidente della Commissione Istruzione, Cultura, Politiche Sociali e di capogruppo di Forza Italia. Viene eletto Presidente della Provincia di Avellino nel 2009. Dal 2009 al 2013 è stato componente del CdA della Fondazione Università di Salerno. Senatore della XVI e XVII Legislatura, il 14 ottobre 2014 viene eletto dall’aula di Palazzo Madama Segretario della Presidenza del Senato con 198 voti. Figlio dello storico presidente dell’Avellino, Antonio Sibilia (è stato anche lui presidente del club irpino dal 1994 al 1995), il suo curriculum da dirigente sportivo è di grande spessore. Dal 1994 al 2000 ha guidato il Comitato Regionale Campania della LND. Dal 1996 al 2009 è membro della Giunta CONI della sua regione e, dal 7 marzo dello stesso anno, ne diventa presidente, confermato anche per il quadriennio olimpico 2013-2016. Dal 14 aprile del 2016 è il Commissario Straordinario del Comitato Regionale Campania della LND. Dirigente benemerito della LND e Stella d’oro del Coni al merito sportivo, è il nono presidente nella storia della Lega Nazionale Dilettanti, e il primo campano a rivestire un ruolo così importante e così prestigioso. 

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Chi è Cosimo Sibilia?

Un dirigente sportivo e un politico che ogni giorno porta avanti la stessa missione: ascoltare e fare proprie le esigenze dei cittadini, sportivi e non.

Presidente Sibilia è il primo campano a divenire Presidente della Lnd e vice vicario della Figc. Che significa ricoprire ruoli così importanti?

E’ un grande onore, ma anche una grande responsabilità. Essere a capo di un movimento di oltre un milione di tesserati significa ascoltare innanzitutto i problemi e le esigenze di tanti, provando a venire incontro a istituzioni, società, tesserati. Ma significa anche decidere, amministrare risorse, valorizzare un prodotto dalle potenzialità enormi come il calcio dilettantistico.

Quanto il calcio può incidere nella crescita psicofisica di un giovane e soprattutto, in più occasioni,  ha ribadito che lo sport è un aggregatore sociale per costruire una società migliore. Ci spiega in che termini?

Perché il calcio è rispetto delle regole, passione, è sacrificio, è competizione per cercare di raggiungere un risultato. Tutti aspetti, questi, che non riguardano solo i 90 minuti di una partita, ma tutti i momenti della vita quotidiana. Il saper stare all’interno di una squadra aiuta i giovani a comprendere le regole della società e della convivenza con il prossimo.

Da Presidente della Lnd quali saranno gli obiettivi a breve termine?

Proseguire sul percorso avviato fin dal mio insediamento, che si è posto il traguardo finale di una Lega più snella ed efficiente, risultato a cui possiamo arrivare attraverso tappe intermedie che mirino al taglio degli sprechi, al contenimento dei costi e alla liberazione di risorse per le nostre società, come dimostra la scelta di rendere gratuite le nuove iscrizioni alla Terza categoria.

Con la sua guida il calcio campano sta risorgendo dopo anni di buchi neri. Quali sono le sue proposte per il futuro?

In poco più di un anno siamo riusciti a conseguire risultati importanti. Abbiamo rimesso a posto i conti, alleggerito i costi delle società e in questo modo, ricostruito un rapporto fiduciario con le società che si era perso. Tra qualche mese, esaurite le vicende giudiziarie che coinvolgono le passate gestioni, il Comitato potrà andare al voto e dotarsi di una governance che prosegua sulla strada intrapresa.

Le Universiadi saranno una vera occasione di rilancio della Campania e per gli investimenti nelle strutture sportive?

Assolutamente. Sono convinto che i grandi eventi, sportivi e non, possano dare slancio alle città, non solo nel periodo di svolgimento dell’evento stesso ma soprattutto dopo. Cito l’esempio di Torino, cresciuta in maniera esponenziale dopo l’Olimpiade invernale del 2006, o di Milano, che dall’esperienza dell’Expo ha tratto enormi benefici. Per questo, le Universiadi del 2019 possono essere l’occasione per un enorme rilancio del sistema sport in Campania, ovviamente anche a livello di impiantistica.

Come si combatte la fuga dei cervelli dalla Campania?

Dando ognuno il proprio contributo, piccolo o grande che sia, per una gestione della cosa pubblica, comprese le strutture e le organizzazioni sportive, all’insegna dell’onestà, della trasparenza e dell’efficienza.

Il segreto del suo successo. 

Non mi piace definirmi una persona di successo, ma un uomo che ha studiato e lavorato per ottenere un ruolo al servizio della comunità e dello sport italiano.

Un messaggio per tanti giovani sfiduciati.

Non smettere mai di credere nei propri sogni e nelle proprie ambizioni. Ma anche quello di non focalizzarsi su un solo obiettivo di vita e di carriera lavorativa: in un mondo come quello di oggi, in cui domina il precariato e c’è così tanta fatica nell’ottenere posti di lavoro stabili, la versatilità è una delle più grandi virtù che un giovane possa avere.