Perchè non riesco a mettermi a dieta?

L’estate è alle porte e tutti parlano di prova costume e di mettersi a dieta, ma una buona educazione alimentare prescinde dal mese dell’anno e mira a promuovere buone abitudini nutrizionali quotidiane. Non vuole solo far perdere peso, ma aumentare il proprio benessere, incentivando atteggiamenti positivi e propositivi verso se stessi, costanti e duraturi nel tempo.

L’abitudine ad una corretta alimentazione non è solo importante per una sana crescita del corpo e per un buon funzionamento della mente, ma rappresenta una forma di prevenzione per la salute. Per analizzare i delicati e complessi temi delle scelte nutrizionali occorre partire da uno slogan “una corretta alimentazione è uno step obbligatorio per un corretto stile di vita!”.

Qualsiasi sia la ragione che spinge a mettersi a dieta sin dall’inizio bisogna porsi due domande:

Perchè mettersi a dieta?

Perchè perdere peso?

Le risposte a questi semplici quesiti, sono in realtà molto profondi e complessi e aiutano a non cadere nell’effetto yo-yo, noto anche come perdita e riacquisto ciclico di peso.

Si mangia in modo “sbagliato” per ragioni diverse e spesso inconsce, talvolta, legate a modalità relazionali apprese inconsapevolmente.

Al contempo, si vuole perdere peso, non sempre per motivi di salute, più spesso, in una società come la nostra che sforna miti di magrezza e perfezione, per motivi estetici e/o per il vissuto di disagio psicologico correlato al non sentirsi in armonia col proprio peso e col proprio corpo.

Prima di rivolgersi ad un medico oppure ad un nutrizionista bisogna fermarsi a riflettere suimotivi del voler perdere peso e mettersi a dieta, altrimenti si finirà per cadere in un circolo vizioso di “up e down dell’autostima” e di “perdi peso-riprendi peso”.  L’aspetto più  delicato è il riuscire a mantenere un peso forma soprattutto quando si incorre in momenti stressanti e critici della vita. Tale fenomeno è legato al nostro personale concetto di “cura” di noi stessi e della nostra salute psico-fisica.

IL PROPRIO VALORE NON DIPENDE DAL PROPRIO PESO!

Se si tende a pensare che perdere peso farà aumentare la propria autostima siamo sulla strada sbagliata!

Una strada che può addirittura portare a cadere in un disturbo alimentare.

Se si soffre di bassa autostima, se non ci si vuole abbastanza bene, il primo passo è intraprendere un percorso psicologico,  poi contemporaneamente, o meglio ancora, successivamente, cominciare una dieta.

Il cibo ci dà energia e ci mantiene in vita, quando ha solo una funzione consolatoria o punitiva dobbiamo chiederci: “Cosa significa per noi mangiare… mangiare troppo, mangiare troppo poco, mangiare male, mangiare solo determinati cibi?”

Il significato del mangiare è correlato alla nostra idea di pensare a noi stessi, di percepirci come persona. Va messo in relazione alle seguenti domande:” Quanto valgo? Cosa merito? Quanto sono responsabile di me stesso? Faccio ciò che posso per star bene con me stesso e con gli altri? Mi prendo cura di me? Cosa mi fa cadere… al punto da non riuscire a voler bene a me stesso?”

PRENDITI CURA DI TE!

 Eppure in tanti non riescono, soprattutto, in alcuni momenti della loro vita il cibo sembra essere l’unica consolazione e parallelamente il miglior modo per sabotare il nostro benessere.