Skin Picking: cosa si nasconde dietro la mania di schiacciare brufoli e punti neri

La dermatillomania è il disturbo da escoriazione compulsiva (DEC), detto anche “Skin Picking”.

E’ una condizione clinica caratterizzata da uno stuzzicamento della pelle che causa lesioni cutanee e da ripetuti tentativi di frenare tale comportamento.

E’ stato incluso nel 2013 nel DSM-5 tra i disturbi dello spettro Ossessivo-Compulsivo, infatti ne presenta caratteristiche molto simili, e nella maggior parte dei casi si presenta in comorbidità con il disturbo da dismorfismo corporeo e la tricotillomania.

Come tutti i DOC, il DEC è un disturbo psicologico molto invalidante. Le persone che ne soffrono, tormentano la propria pelle graffiandosi, pizzicandosi, lacerandosi spesso nel tentativo di eliminare imperfezioni cutanee reali o presunte come brufoli, punti neri, crosticine, ecc., con la conseguenza di provocarsi lesioni anche gravi che possono portare persino a pesanti infezioni. I soggetti arrivano a martoriarsi anche con denti, pinzette, aghi… generalmente le parti del corpo che attaccano sono viso, petto, labbra.

Questi sintomi hanno una prevalenza nel genere femminile e possono esordire ad ogni fascia d’età. Le persone che ne soffrono trascorrono tantissima parte del loro tempo ad ispezionarsi la pelle, alla ricerca di chissà cosa!

Nei casi più gravi si dimenticano addirittura dei loro impegni quotidiani. Questa “abitudine” diventa patologica quando si trasforma in una vera e propria compulsione, ovvero quando il soggetto  non riesce proprio a non mettere in atto quel comportamento e lo ripete continuamente, con una intensità sempre maggiore fino a procurarsi delle vere alterazioni cutanee. In questi specifici casi la dermatillomania arriva a compromettere le aree sociali, relazionali e lavorative della persona.

Tecnicamente questo disturbo può insorgere a seguito di situazioni particolarmente stressanti ed ansiogene come licenziamenti, separazioni, traslochi, ecc.

Le emozioni che precedono questo comportamento sono ansia, eccitazione e tensione emotiva. Le cause precise sono tutt’ora sconosciute, ma sono state formulate diverse ipotesi, che vanno  da fattori neurologici, alla comorbidità familiare con i disturbi dello spettro ossessivo-compulsivo, fino ad arrivare alla rabbia inespressa derivante da un trauma irrisolto.

Il trattamento di questo disturbo non può che non incentrarsi su un lavoro di conoscenza personale e familiare e di presa di coscienza di tutte quelle situazioni che creano forte disagio e tensione emotiva.

Apprendere il proprio modo di interagire e reagire è indispensabile per accogliere e fronteggiare le emozioni che ci attraversano e per gestire piuttosto che “agire” lo stress e i pensieri negativi.