Dipendenza affettiva dal partner: scopri come superarla

 

Siamo una generazione da dipendenze: da quelle affettive, ad internet, allo shopping oppure al gioco d’azzardo.

Dal giorno in cui nasciamo siamo totalmente dipendenti da un’altra persona, solo crescendo acquistiamo autonomia. Nel lungo viaggio della vita, spesso, necessitiamo di vicinanza empatica, di conferme e di sostegno emotivo.

 Ma esiste davvero l’ emancipazione emotiva? Siamo davvero indipendenti gli uni dagli altri?

Oggi più che mai ci sentiamo ‘legati’ perché immersi nelle relazioni reali e virtuali della reciprocità sociale. Queste dipendenze possono però diventare estreme e da funzionali trasformarsi in veri e propri disturbi.

 “Questi individui non sono capaci di prendere decisioni da soli […] hanno bisogno di rassicurazioni e non sono in grado di funzionare in maniera soddisfacente senza qualcun altro che si prenda cura di loro” (G.O.Gabard, 1995).

La dipendenza affettiva nasconde grandi sofferenze, un vissuto o una storia personale e familiare complessa. Questi soggetti necessitano di com-prensione, rispetto e com-passione.

La dipenda affettiva più abituale è quella confronti del partner: in questo caso l’individuo avrà difficoltà a definire i propri bisogni, a perseguirli e a metterli in risalto. Questa condizione psicologica si verifica maggiormente tra le donne, eventualmente associata ad un disturbo post traumatico da stress.

 I segnali di disagio sono  l’inadeguatezza, l’abbandono, fino ad arrivare all’ossessione di non sentirsi degni d’amore.

Il primo passo per ridurre questo profondo disagio è accettare la propria sofferenza  e cercare un aiuto psicoterapeutico individuale/familiare.

Una risoluzione graduale del disagio passa attraverso un percorso di ricerca e comprensione delle origini del disagio. La consapevolezza delle proprie risorse fornirà utili strumenti per mettere al centro della propria vita un ben-essere sempre maggiore.