Legge elettorale, Romano Prodi: “Serve una riforma che non lasci indietro l’Italia”

“Una buona legge elettorale e’ essenziale per il futuro del nostro Paese. Al tempo stesso tutti siamo convinti che l’attuale legge non abbia alcuna possibilita’ di produrre un governo stabile per l’Italia. Nonostante questo, appare sempre piu’ evidente che i partiti rappresentati in Parlamento non hanno alcuna intenzione di affrontare un tema cosi’ importante”. Lo sottolinea l’ex premier Romano Prodi nel suo editoriale domenicale sul Messaggero. L’Italicum, reduce dalla sentenza della Consulta, spinge “verso coalizioni imprevedibili e instabili e conduce all’elezione di parlamentari rigorosamente imposti dai vertici dei partiti”. E la maggioranza dei parlamentari, sottolinea, “sostiene di fatto il sistema attuale. Evidentemente ritengono che esso sia la migliore garanzia per essere rieletti. Assistiamo percio’ a una moltiplicazione di dibattiti puramente retorici”. Secondo Prodi, “per evitare un’ulteriore caduta del livello dei nostri rappresentanti, l’unico sistema in grado di portare l’Italia nel rango delle democrazie moderne e’ un sistema fondato su collegi uninominali”, “strumento che i cittadini hanno in mano per obbligare i partiti a proporre candidati forniti di capacita’ e di credibilita’. In parallelo il premio di maggioranza alla coalizione e’ il necessario corollario per sapere per quale governo si vota”. “Personalmente ho una crescente fiducia che le elezioni francesi e tedesche potranno donare maggiore stabilita’ alle nostre democrazie. Cerchiamo percio’ – conclude – di evitare che sia proprio l’Italia a diventare la pecora zoppa dell’Europa, divorata dai lupi in occasione della prima crisi”.