L’amore e gli imbarazzi…

Chiara non è una ragazza indecisa, ma piuttosto determinata, eppure l’amore spesso la rende insicura. È infastidita dalla precarietà delle relazioni: “Se deve finire, che non cominci affatto!” sostiene, perché in sostanza ama legarsi.

E’ ancora una delle poche ragazze romantiche della sua generazione, una di quelle donnine per cui l’amore deve essere un legame. Non vorrei che apparisse puritana! Era sognatrice, questo sicuramente. Eppure crescendo spesso proclamava sciopero, sciopero sessuale.

“Tutti questi uomini finiscono per deluderti e alla fine non vuoi nemmeno più averne! Né uomini, né sentimenti!” ecco cosa diceva spesso alle amiche. Come a dire: “Cosa vuoi? Sono in sciopero io, non vedi? Vai, vai, io ho un mio equilibrio e tu non c’entri! Non mi piaci affatto! Sono forte, non ho bisogno di te e di nessun altro uomo! Non c’è ancora un uomo che mi piaccia!”. Ma poi appena qualcuno destava la sua attenzione rimandava quello sciopero…

L’incomprensione, l’immaturità e spesso gli imbarazzi di una piccola età rendono complicati i rapporti e più non si è capiti, più ci si chiude in se stessi. A questo si aggiunge poi il modo diverso e particolare di Chiara di concepire gli affetti. Sì, perché ha una capacità di discernimento e un metro di misurazione degli affetti tutto suo. Qualche volta dice a se stessa che quando si tratta di uomini non ci capisce un tubo. Forse sbaglia i tempi: pensa, pensa, pensa

Spesso quando Chiara incontra un uomo che le piace sarebbe capace di non dire una parola o addirittura lo respingerebbe, un difetto di comunicazione.

In realtà talvolta è presa da imbarazzo e le è impossibile apparire diversa.

Aveva solo 13 anni ed era invaghita di Marco, anche Marco era invaghito di lei, ma entrambi lo ignoravano. Frequentavano la stessa comitiva di ragazzetti, si incontravano nella piazza sotto casa di Marco, si riunivano intorno a una vecchia panchina, sgangherata e imbrattata di scritte, accanto a una fontana con l’acqua che zampillava e i pesciolini rossi.

Chiara rimaneva zitta e se parlava non faceva altro che respingere Marco. Lui era dolce, si fermava e la guardava. A Chiara in realtà sembrava impossibile che… Un giorno lo incontrò insieme a Maria, con la quale Marco ebbe una storia di qualche mese. Chiara concluse di non piacergli, insomma non le sembrava possibile il fatto che lui frequentasse qualcuna e pensasse a lei.

Solo dopo qualche anno, quando furono distanti da quelle sensazioni, si dichiararono il piacere provato l’uno per l’altra; per gioco decisero di scoprire le carte. Ci fu un unico e solo bacio. Sono passati vari anni e Chiara e Marco sono ancora amici. Lui ne ha passate di brutte, ora ha un figlio e Chiara lo ricorda con affetto, ricorda che la chiamava Ice