Francia, Matteo Renzi: “Macron ci insegna che si vince al centro”

“Vince chi e’ un grado di rinnovarsi e soprattutto si vince al centro”. E’ la lezione “chiara” che arriva all’Italia dalla Francia secondo Matteo Renzi, che in un’intervista a Qn non si dice sorpreso del risultato del primo turno delle presidenziali d’Oltralpe anche se, ammette, “se Fillon non fosse stato azzoppato dagli scandali e se Hollande non avesse annunciato un po’ frettolosamente il suo ritiro, oggi staremmo commentando un altro film”. L’ex premier sottolinea che la distinzione tra destra e sinistra ha ancora un senso, a non averlo piu’ “sono i partiti socialisti europei cosi’ come li abbiamo conosciuti il secolo scorso. Con tutti i suoi limiti, e nonostante le continue polemiche interne, mi pare che il Partito democratico sia una felice eccezione: nessuno nei sondaggi e’ forte come noi”, dice. Macron “lo conosco, ci siamo parlati diverse volte, non e’ affatto supino all’Europa tecnocratica”, spiega Renzi, “e’ il primo a dire che le cose vanno cambiate”. All’Ue, prosegue, “il Pd chiedera’ con forza una politica comune di difesa, gli eurobond, l’elezione diretta del presidente europeo e la fine del fiscal compact. E niente fondi ai Paesi che non accolgono i migranti”. Quanto al sistema elettorale, Renzi afferma che “il Pd e’ pronto a cambiare sistema anche subito, ma con chi? I Cinque stelle dicono di voler abolire i capilista bloccati, ma bluffano: come dimostra il caso Genova, senza capilista bloccati Grillo non riuscirebbe a far eleggere neanche uno dei suoi fedelissimi”. Mentre sul premio di maggioranza per la coalizione “sarei d’accordo se ci fosse il maggioritario, ma col proporzionale non avrebbe senso: le alleanze si fanno in Parlamento”. Nell’accordarsi con Berlusconi, aggiunge, “non c’e’ niente di fatale. Certo: se resta il proporzionale e non ci sara’ un vincitore chiaro, sara’ il Parlamento a decidere. E la colpa sa di chi e’?”. “Di quelle forze e quei leader politici che fingevano di non sapere che la sconfitta del referendum avrebbe prodotto il caos”.