Francesco Palumbo, presidente dei giovani Confindustria Campania: “Per cambiare il futuro bisogna essere coraggiosi”

Francesco Giuseppe Palumbo è il neo presidente dei giovani di Confindustria Campania, già presidente dei giovani di Confindustria Salerno e vice presidente di Confindustria Salerno.  37 anni, nato a Nocera inferiore il 07/01/80 e  residente ad Angri,  laureato in Economia Aziendale presso l’Università degli Studi di Salerno, specializzato in amministrazione e management aziendale ed in marketing e direzione commerciale. E’ presidente del Consiglio d’Amministrazione della Medis srl, medicina e sicurezza sui luoghi di lavoro, azienda da lui cofondata che opera su tutto il territorio nazionale. E’ operativo anche nel settore del franchising della ristorazione con la start up da lui attivata con il brand “I Paccheri Italian Pasta and Mozzarella Restaurant” e nello shop food di prodotti artigianali Made in Italy, di prevalenza campana. Il neo presidente dei giovani Confindustria Campania, con due nomi (Francesco del nonno paterno e Giuseppe di quello materno), proviene da una famiglia tradizionalista, sposato e padre di due gemelle di cinque anni e tifosissimo del Napoli. Crede nel dialogo con le istituzioni tutte, dalle quali si aspetta ‘le politiche e non la politica’. E’ convinto che ci sia la necessità di una filiera istituzionale dei giovani, è un ‘pro giovani ma non un rottamatore’ – come lui stesso si definisce -, nella consapevolezza dell’importanza dell’esperienza unita all’ondata di idee innovative degli under 40.francesco palumbo 5

Chi è Francesco Giuseppe Palumbo?

Sono una persona molto pragmatica e ho tanta voglia di fare, sono innamoratissimo della mia terra e per questo faccio impresa in Campania, nonostante le difficoltà, perchè credo che gli ostacoli da superare siano tanti ma poi se si superano si diventa davvero delle eccellenze.

Dottor Palumbo, è presidente del consiglio d’amministrazione della Medis srl, è operativo nel settore del franchising della ristorazione con il brand “I Paccheri Italian Pasta and Mozzarella Restaurant” e nello shop food di prodotti artigianali Made in Italy, di prevalenza campana; da qualche settimana è anche il presidente dei giovani di Confindustria Campania, si sente un ‘numero uno’?

Non mi sento per nulla un ‘numero uno’, ma una persona che crede tantissimo nel gioco di squadra. Vivo con la convinzione che bisogna impegnarsi per raggiungere i propri sogni, nella consapevolezza che la vita non può essere fatta ‘di aspettative ma di iniziative’. Ho seguito un percorso lavorativo in un settore diverso da quello della mia famiglia. Con la Medis ci occupiamo della gestione delle problematiche materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, che ad oggi annovera una moltitudine di aziende clienti di varie dimensioni e tipologie lavorative ed è convenzionata con le maggiori associazioni industriali e artigianali. Poi da buon gustaio e da sostenitore dell’enogastronomia campana ho creato, ‘quasi per caso, ma mai nulla accade per caso’, la start up con il brand “I Paccheri Italian Pasta and Mozzarella Restaurant”. Così in tutta Italia possono degustare i prodotti campani dalla pasta di Gragnano alla mozzarella di Agropoli.

Da presidente dei giovani di Confindustria Campania quali saranno le sue azioni immediate e le sue priorità?

Sicuramente chiederò un tavolo di confronto con la Regione Campania e nello specifico con gli assessori alle sturt up, alle attività produttive e al lavoro. Presenteremo le proposte di Confindustria elaborate da un gruppo di lavoro fatto da tecnici. Vogliamo provare a dare il nostro contributo perchè insieme dobbiamo trovare soluzioni concrete alle molteplici problematiche che vanno dal lavoro alla fiscalità. Vanno salvaguardati i giovani ma anche chi si trova a cinquant’anni ad aver perso il posto di lavoro. In Campania i giovani si impegnano tantissimo, infatti moltissime sono le sturt up nella nostra regione, andrebbe dato loro un supporto non solo nella fase iniziale ma nel corso dell’attività: diamo loro anche l’opportunità di lavorare per la pubblica amministrazione. Piuttosto che dare premi alle sturt up fatte dai giovani diamo loro la possibilità reale di entrare nel mercato del lavoro. I voucher non andavano aboliti, il governo sarebbe dovuto essere più coraggioso.

Come si frena la fuga dei cervelli dalla Campania?

Bisogna avere il coraggio di restare. Sicuramente non esiste una ricetta ad hoc e certamente si può andar via dalla nostra terra per apprendere e semmai riportare il know now acquisito. Noi abbiamo il dovere però di stare vicino ai giovani che hanno idee innovative e vogliano fare impresa ed è quello che il mio gruppo e io abbiamo intenzione di fare con proposte strutturate. Dobbiamo dar loro sostegno finanziario, ma anche fare matching, o farli puntare sulle piattaforme crowdfunding, oppure sul business angel.

Il segreto del suo successo…

La perseveranza, il coraggio e l’umiltà.

Un messaggio per tanti giovani sfiduciati…

In Italia c’è il terrore del fallimento, ma Steve Jobs è partito da un fallimento. Io sono un’ottimista e tendo a vedere il bicchiere sempre mezzo pieno e vedo le difficoltà come delle opportunità per raggiungere risultati ancor più importanti. Ai giovani dico di avere tanto coraggio, e soprattutto di non mollare mai.