Sondaggio Youtrend per AGI: M5S primo al 29,3%, Pd al 27,1%

M5S primo partito con il 29,3% dei consensi, seguito dal Pd con il 27,1%.

Questi i principali risultati del sondaggio settimanale realizzato da YouTrend per AGI. A partire da oggi, YouTrend elaborera’ per AGI ogni settimana la ‘Supermedia’ che prende in considerazione i dati relativi alle intenzioni di voto registrate nelle ultime due settimane, in modo da avere sempre come riferimento un buon numero di sondaggi; per avere un’idea delle variazioni di breve periodo, la media viene paragonata a quella di un mese prima, anch’essa calcolata su un arco di tempo di due settimane. In questo modo, per ciascun partito si ottiene una linea di tendenza, chiamata in statistica “media mobile”. Vediamo, in dettaglio, i dati di questa settimana. Essi ci dicono che oggi il partito piu’ votato sarebbe il Movimento 5 Stelle, con un dato medio che si avvicina al 30% dei consensi (per la precisione, il 29,3%). Rispetto a un mese fa, il M5S e’ in aumento di un punto percentuale. Potrebbe non significare molto, ma e’ una tendenza che si sta delineando da diverse settimane. Vedremo se si confermera’ in futuro o se ci sara’ un “rimbalzo” verso il basso. Il Partito Democratico e’ invece calato di 1,2 punti in un mese: le stime di YouTrend oggi lo vedono al 27,1%. Fino a gennaio il PD continuava ad essere il primo partito, con un consenso leggermente superiore al 30%, nonostante le dimissioni di Renzi prima da Presidente del Consiglio e poi da segretario del partito. Ma le successive polemiche interne sul congresso e la conseguente scissione che ha dato vita al Movimento Democratici e Progressisti (MDP) hanno avuto effetti che possiamo oggi quantificare in 3-4 punti percentuali. E infatti, il consenso medio a MDP e’ proprio del 4,2%, in crescita di un punto e mezzo rispetto a un mese fa – quando alcuni istituti demoscopici non avevano ancora iniziato a rilevarlo.

Ma la nascita di MDP (insieme al lancio del “Campo Progressista” di Giuliano Pisapia, che ad oggi pero’ stenta a essere rilevato dai sondaggi) ha nuociuto anche all’altro soggetto a sinistra del PD, e cioe’ Sinistra Italiana, erede di SEL. Nel passato, anche recente, questa formazione era accreditata di un consenso del 4-5%, ma oggi le stime la vedono in discesa, al 2,3%. Considerando che la soglia di sbarramento attuale per entrare alla Camera dei Deputati e’ del 3%, questi numeri dovrebbero indurre SI a prendere l’iniziativa, se non altro per garantire la propria sopravvivenza politica alle prossime elezioni. Chi invece puo’ guardare con un po’ piu’ di ottimismo al futuro e’ Angelino Alfano: la scorsa settimana il ministro degli Esteri ha lanciato “Alternativa Popolare”, soggetto centrista nato sulle ceneri del fu Nuovo Centrodestra (NCD) che a sua volta nacque per scissione da un PDL che ritornava a chiamarsi Forza Italia. Dopo alcuni mesi in cui il consenso a NCD (spesso rilevato insieme all’UDC) ha ballato pericolosamente sotto la soglia critica 3%, questa volta i nostri dati lo rilevano in lieve aumento, al 3,2%. Veniamo infine al centrodestra. Questo schieramento si mantiene piuttosto stabile: continua, ormai da molti mesi, la competizione tra Forza Italia e Lega Nord per la palma di partito piu’ votato dell’area. I due partiti sono separati da uno 0,3% (statisticamente, un nonnulla) trovandosi rispettivamente al 12,4 e al 12,1 per cento. Questa settimana c’e’ una piccola battuta d’arresto per Fratelli d’Italia, il partito di Giorgia Meloni, che dopo un periodo di crescita si ferma sul 5,5%. Complessivamente, il centrodestra “sovranista” (Lega e FDI, appunto) perde lo 0,6 per cento rispetto a un mese fa, probabilmente perche’ in queste ultime settimane l’opposizione piu’ efficace – se non altro da un punto di vista mediatico – e’ venuta dal Movimento 5 Stelle.

Tenere d’occhio l’andamento dell’opinione pubblica, a partire dalle intenzioni di voto, e’ fondamentale per comprendere le dinamiche della politica italiana. Molto spesso, infatti, le decisioni dei principali attori politici – anche quando possono apparire incomprensibili – vengono prese con un occhio proprio a quello che dicono i sondaggi. La grande maggioranza dei sondaggi politici sono riservati e i loro risultati sono noti solo ai committenti. I sondaggi che vengono resi pubblici, nondimeno, forniscono comunque delle indicazioni molto utili. Come tutte le rilevazioni a campione, i sondaggi hanno naturalmente i loro limiti. Non vanno presi per oro colato e non avrebbe senso prendere decisioni sulla base di variazioni di pochi punti percentuali. Proprio per questa ragione, piu’ che al singolo sondaggio, YouTrend suggerisce di guardare agli aggregati e soprattutto alle tendenze. Per fare questo, ogni settimana YouTrend elaborera’ per AGI la sua “Supermedia”, vale a dire una media ragionata dei dati di sondaggio, guardando alle variazioni nel medio periodo. Sono queste ultime, infatti, a poter dare delle indicazioni sul modo in cui si sta spostando il consenso: un aumento o una diminuzione di mezzo punto percentuale in una settimana puo’ significare poco o nulla, ma, se si ripete per un periodo sufficientemente lungo, puo’ invece segnalare un’effettiva evoluzione delle opinioni dei cittadini.