Self fulfilling prophecy: prigionieri delle proprie ossessioni!

 

Se qualcuno ci dice di non fare o di non pensare ad una determinata cosa, quello che accade è paradossalmente il contrario!

Questo automatismo si definisce  self fulfilling prophecy, ovvero profezia che si auto-avvera o che si auto-adempie ed è il meccanismo che sta alla base delle ruminazioni ossessive.

Chi è perseguitato da un pensiero ossessivo ricorrente fa di tutto per resistervi e soprattutto per scacciarlo dalla sua mente.

L’effetto è una battaglia senza fine con se stessi  nel tentativo inutile di cercare di controllare le proprie ossessioni e di neutralizzarle sviluppando compulsioni.

A seconda del tipo di azione/compulsione che la persona sviluppa si distinguono diverse ossessioni:

  • cleaner o washing: si lavano in continuazione, soprattutto le mani, per la paura di contaminarsi;
  • checking: controllano ripetutamente rubinetti del gas, o lo stesso  percorso fatto in auto  nel timore di essere responsabili di incendi, incidenti, catastrofi;
  • ordine e simmetria: ordinano ogni cosa in maniera maniacale, per  esempio negli armadi dividono gli indumenti per colori, dispongono gli oggetti in maniera simmetrica e allineata,  seguono sempre lo stesso rituale o schema prima di svolgere determinate azioni nel timore che accada qualcosa di terribile;
  • hoarding: conservano, accumulano e si accaparrano oggetti,  talvolta presi per strada, per l’enorme difficoltà che hanno a gettarli;
  • pensieri proibiti: effettuano dei precisi cerimoniali mentali come pregare, contare, ripetersi frasi o formule.

Mentre alcune persone hanno semplicemente dei tratti ossessivi che emergono in momenti particolarmente stressanti, altre sono affette da un vero e proprio disturbo ossessivo compulsivo (DOC) caratterizzato da pensieri, immagini intrusive e ricorrenti che innescano ansia e “obbligano” la persona ad attuare azioni ripetitive materiali o mentali per scaricare la tensione emotiva.

Talvolta vengono erroneamente definite manie o fissazioni, ma in realtà sono disfunzioni che compromettono il normale svolgimento della vita a causa di impulsi percepiti come incontrollabili e di azioni che vengono ripetute più e più volte al giorno compromettendo addirittura le relazioni affettive, sociali e talvolta professionali.

Il disturbo ossessivo compulsivo va trattato con percorsi psicoterapici individuali abbinati a percorsi familiari. In alcuni casi va affiancato un trattamenti farmacologico. Il DOC colpisce 2/3 persone ogni 100 e compare di solito in infanzia, in adolescenza o nella prima età adulta e le categorie più colpite sono gli artigiani, i chirurghi e tutti coloro che fanno lavori ripetitivi e stereotipati.