Impara a chiedere ‘scusa’ e sarai davvero libero!

 

Insieme alla parolina “magica“ grazie potremmo inserire nel nostro vocabolario quotidiano la parola scusa.

Chiedere scusa in un’epoca come la nostra dominata dall’individualismo è un po’ come andare controcorrente. E’ ritenuto un gesto da persone deboli e senza carattere, soprattutto perché l’etimologia del termine scusa rimanda all’accollarsi una colpa, ad ammettere un errore!

Se proviamo a pronunciare la parola scusa  nella maggior parte dei casi proviamo una sensazione di fastidio, di sudditanza e pensiamo che sia un’azione piuttosto inutile.

Proviamo a fare un esercizio: pronunciamo la parola SCUSA ad alta voce, ritroviamo nella mente immagini di momenti nei quali l’abbiamo pronunciata e l’effetto che ha provocato.  Cerchiamo di rivivere le emozioni che ci hanno attraversato in quel momento, scriviamole e riflettiamoci sopra.

Saper chiedere scusa è importante per due ordini di motivi: il primo è il riverbero sulle relazioni di equilibrio, di comprensione e di condivisione;  il secondo ha a che fare con l’arricchimento sul piano personale, in quanto implica la messa in discussione di se stessi, la consapevolezza delle proprie comunicazioni/azioni e produce una sensazione di crescita e benessere psicologico.

Chiedere un sincero perdono a se stessi e agli altri per come si è o per come ci si comporta ha effetti benefici: basta pensare alla parola scusa pronunciata ad un passante che urtiamo, l’effetto che otteniamo è un sorriso spontaneo.

Scusarsi, saper chiedere perdono genera empatia, mette in circolo fiducia e tolleranza, e produce una pacifica convivenza che lubrifica qualsiasi tipo di relazione, da quella coniugale/familiare a quella professionale.

Perdonarsi e perdonare vuol dire “guardare oltre” le parole dette e le circostanze, rispettando le reciproche differenze.

Significa prendere consapevolezza dei propri e degli altrui limiti, mettersi al timone della propria vita e dare significato al proprio modo di agire e interagire. Questo non sempre produce socializzazione, ma di sicuro comporta un’ elaborazione/rielaborazione del proprio approccio alle persone e alle esperienze, ed ingenera un’evoluzione, una crescita!