Papa: i cristiani con la doppia vita distruggono la Chiesa. Vanno a messa e fanno riciclaggio di denaro

“Non scandalizzare ‘i piccoli’ con la doppia vita, perché lo scandalo distrugge. E questo succede tutti i giorni, basta vedere il telegiornale o guardare i giornali. Sui giornali ci sono tanti scandali, e anche c’è la grande pubblicità degli scandali. E con gli scandali si distrugge”. Lo ha detto il Papa nel corso della messa mattutina celebrata presso Casa Santa Marta tutta incentrata sullo scandalo che, ha precisato Francesco, “è distruzione”. “Tagliati la mano”, “togliti l’occhio”, ma “non scandalizzare i piccoli” cioè i giusti, “quelli che si fidano del Signore, che semplicemente credono nel Signore”, ha commentato Bergoglio spiegando che lo scandalo “è dire una cosa e farne un’altra; è la doppia vita, la doppia vita”. Le parole del Papa fanno eco ai recenti fatti di cronaca: dalla vicenda del prete di Padova don Andrea Contin che organizzava orge nella canonica insieme con altri sacerdoti registrando gli spettacoli hard su dvd etichettati con i nomi degli ultimi Papi, caso tuttora al vaglio della magistratura; a quella che ha coinvolto a Napoli don Mario D’Orlando sospeso dalle funzioni di parroco dall’arcivescovo partenopeo, il cardinale Crescenzio Sepe, perché accusato di aver organizzato festini gay con alcuni ragazzi, il cui caso è stato affidato dal porporato al Tribunale ecclesiastico diocesano. Entrambe le vicende, insieme a tante altre tra cui quella accennata dal Papa nell’omelia riguardante un’impresa importante sull’orlo del fallimento, sono arrivate persino nella cappella di Casa Santa Marta dove Francesco ha parlato della doppia vita che “viene dal seguire le passioni del cuore, i peccati capitali che sono le ferite del peccato originale”.

“Io sono molto cattolico, io vado sempre a Messa, appartengo a questa associazione e a un’altra; ma la mia vita non è cristiana, non pago il giusto ai miei dipendenti, sfrutto la gente, sono sporco negli affari, faccio riciclaggio del denaro … doppia vita. E tanti cattolici sono così”, ha dunque riflettuto il Papa affermando che questi scandalizzano. “Quante volte – ha proseguito – abbiamo sentito – tutti noi, nel quartiere e in altre parti – ‘ma per essere cattolico come quello, meglio essere ateo’. E’ quello, lo scandalo. Ti distrugge. Ti butta giù”. A questo punto Francesco ha fatto l’esempio di una ditta importante che era sull’orlo del fallimento. “Le autorità”, ha così spiegato, “volevano evitare uno sciopero giusto, ma che non avrebbe fatto bene e volevano parlare con i vertici della ditta. La gente poi non aveva i soldi per i bisogni quotidiani perché non riceveva lo stipendio. E il responsabile, un cattolico, stava facendo le vacanze d’inverno su una spiaggia in Medio Oriente e la gente lo ha saputo anche se non è uscito sui giornali”. Questi sono gli scandali ha argomentato il Pontefice esortando i cristiani a non rimandare la conversione: “A tutti noi, a ognuno di noi – ha indicato – farà bene, oggi, pensare se c’è qualcosa di doppia vita in noi, di apparire giusti, di sembrare buoni credenti, buoni cattolici ma da sotto fare un’altra cosa; se c’è qualcosa di doppia vita, se c’è un’eccessiva fiducia: ‘Ma, sì, il Signore mi perdonerà poi tutto, ma io continuo …’. Se c’è qualcosa di dire: ‘Sì, questo non va bene, mi convertirò, ma oggi no: domani’. Pensiamo a questo. E approfittiamo della Parola del Signore e pensiamo che il Signore in questo è molto duro. Lo scandalo distrugge”.

Fonte: Il Faro di Roma