Le emozioni costano…

Luca era una conoscenza di Nadia e Lucia. Precisamente il dirimpettaio di ufficio. Da quel giorno conoscente anche di Chiara. Era un simpatico ragazzo, dai gusti diversi. Amava anche lui gli uomini. Ed andava ad infilarsi in storie sempre, come dire, complicate!

“Non capisco come si faccia a far funzionare una relazione in questa cavolo di città! Tu sei nuova vero. Beh spero non ti scandalizzi piccola.” – rivolgendosi a Chiara.

“Allora. Vedete. Stavo frequentando un tizio. L’ho visto per poco più di due settimane. Era bellissimo! Un omaccione! Ogni notte lo sogno!”

“Dai su vai avanti!” – Nadia.

“Pensavo che donnacce come voi fossero interessate ai particolari! Comunque. Non interrompete. Allora. Dicevo l’ho visto per due settimane. Poi sono partito per quel viaggio a Madrid. Gli ho telefonato e gli ho confessato che mi mancava.”

“Allora?” – chiese Nadia.

“Eh allora!? Allora mi ha detto che questo stava a significare che mi stavo legando a lui. Per cui ha semplicemente aggiunto addio!! Ed ha riagganciato. Non l’ho più sentito!”

“Oh povero Luca. Ma è possibile che …” – Lucia.

“No guarda. Non dire nulla. La verità è che se non son stronzi non li prendo. Farei meglio a stare lontano da tutti gli uomini. Si insomma. Lo dice anche il mio terapeuta tibetano che non devo provare emozioni. Perché le emozioni costano. Ah” – esclama – “il fatto è che io non so proprio riconoscere gli stronzi a prima svista. Penso che siano tutti uguali. Dei bravi ragazzi insomma”.

“O forse pensi che anche uno stronzo così prima o poi si innamori!” – esclamarono le ragazze all’unisono.

La pensavano tutte allo stesso modo. Non mi dite che non vi è mai capitato di incontrare proprio lo stronzo di turno! E di avere pensato che con voi sarebbe stato diverso. Ognuno di noi avrebbe pensato che quello stronzo si sarebbe innamorato. Ognuno si sarebbe sbagliato. Ed i tempi confermavano l’errore. Non era più tanto semplice innamorarsi ed avere una relazione stabile. O non era semplice avere una ed una sola relazione. O forse non era capitato a nessuna di loro. Ma era davvero una questione di stronzi?

Insomma la carne non era più tanto rara, le donne cacciavano e spesso gli uomini erano cacciati

Con questo non dico certo che non vi fossero anche donne a cui la vita girava bene in quel senso!

Si perché lo stronzo non appartiene al sesso o al genere. Che si tratti di donne, uomini, etero ed omosessuali… era ormai una categoria umana.

Ho sentito sostenere da qualcuna che avere situazioni sentimentali stabili non portasse ad un bel nulla…

Comunque il mondo sembrava essere molto più incasinato… Sembrava che per quei tempi i rapporti andassero sempre a rotoli. Erano tempi cinici. E chi credeva nell’amore era destinato a rimanere deluso. In realtà la nostra era una generazione a cui capitavano tante di quelle cose! O forse era una banale e subdola scusa… e quelli della mia età non avevano un lavoro e si guardavano bene dall’avere relazioni sentimentali solide.

“È davvero dura di questi tempi, mio caro Luca”- Nadia – “E poi con tutte queste tentazioni! Droghe, alcool e tanto, tanto sesso! Che ti frega, testina! di rimanere in coppia. Io e te, te ed io, cinema, tv, pappa e ciccia. No mio Dio non fa per me”.

“Eccola. Beh quello che dice il terapeuta tibetano… una scopata è solo una sana scopata!”