Legge elettorale: partiti al bivio. Giuliano Pisapia: “Incubo listone unico con Pd e Alfano”

Partiti al bivio dopo la sentenza della Consulta sulla legge elettorale. In attesa delle motivazioni si studiano le strategie in base al sistema di voto che potrebbe ora emergere dal recepimento da parte del Parlamento delle modifiche chieste dalla Corte Costituzionale. E uno dei nodi da affrontare sembra quello della lista o ‘listone’ con la quale presentarsi a un eventuale tornata elettorale visto che, bocciato il ballottaggio per la Camera, ad accapararsi il premio di maggioranza sarebbe solo chi fosse in grado di superare il 40% dei voti soglia che al momento, anche stando ai sondaggi,  appare proibitiva per tutti.

Intanto il premier Paolo Gentiloni sottolinea che sulla legge elettorale si dovrà intervenire rapidamente. “Guardiamo con rispetto alle scelte del Parlamento e delle forze politiche che dovranno essere prese con la necessaria sollecitudine per quanto riguarda le leggi elettorali perché questo è necessario per il buon funzionamento di un sistema democratico”.

Dice no a un eventuale listone unico anche con Ncd l’ex sindaco di Milano Giuliano Pisapia. “Come ho anche ribadito ieri in un incontro pubblico per me, e non solo per me, sarebbe un incubo ed è folle solo pensarlo”. Così sul suo profilo twitter l’ex sindaco di Milano Giuliano Pisapia ha risposto al giornalista Antonio Polito che, sempre su twitter, gli aveva chiesto se “entrerebbe in un listone unico con il Pd e Alfano”.

La replica di Alfano arriva a stretto giro. “No: zero assoluto. Io non soffro di incubi. Se ne ho avuto qualcuno, è stato migliore o peggiore ma non uguale a questo“. Lo scrive su twitter il ministro degli Esteri e leader Ap Angelino Alfano rispondendo ad Antonio Polito che gira all’ex titolare del Viminale la stessa domanda rivolta a Giuliano Pisapia: “Ma lei ci starebbe in un listone unico con Renzi e Pisapia (il quale dice che per lui sarebbe un incubo?)”.

L’intervento del Pd. “Vedo che si evocano scenari politici fantasiosi. Il PD non ha mai pensato all’ipotesi di un listone con dentro tutto e il suo contrario. Consiglierei a tutti di non inseguire e rincorrere indiscrezioni e retroscena a casaccio e seminati ad arte”. Così il vicesegretario del Pd, Lorenzo Guerini.