Ma l’uomo è un obiettivo?

Carlotta aveva 28 anni, era una ragazza vivace e dinamica, sorrideva spesso ed era acuta. Aveva un viso affascinante ma non era certo bellissima, eppure aveva un sorriso magnetico! Aveva concluso una lunga storia d’amore, una di quelle storie il cui lieto fine è rappresentato da famiglia, casa, bambini, serate dinanzi alla tv e domeniche a pranzo dai suoceri… qualcosa era andato male, pare fosse una questione di pazienza, ecco!

O forse semplicemente una irrequietudine da parte di Carlotta che a dire il vero si sentiva costretta nei panni della fidanzata… pare che qualche volta avesse detto questo alle amiche… e pare che una volta lei avesse temuto una gravidanza alla quale prima ancora di essere effettiva lui si sarebbe sottratto.

In effetti, una lunga storia che dopo tanti anni rischia una conclusione felice come quella di una creatura da mettere al mondo non mi pare una tragedia… ma lo diventa qualora l’uomo che gli avrebbe dovuto dare la paternità dopo tutti quegli anni non si sentisse pronto… a ragion veduta Carlotta dunque concluse, prima, che quell’uomo non era tale da assumersi responsabilità di quel tipo, poi, col passare degli anni concluse che ogni uomo era ben lontano dalla capacità di assunzione di ogni tipo di responsabilità.

Mi verrebbe da esclamare: “ammazza! cosa pensano le donne di questi uomini!” poi il tempo mi ha insegnato a valutare questi pensieri come reazioni momentanee che formano per un certo periodo di tempo una personalità ma che svaniscono come per magia dinanzi al nuovo amore che scocca.

Certo tante volte non è così, perché tante volte aumentano incomprensioni e conflitti, altre volte suggeriscono strategie di conservazione e … raggiungimento degli obiettivi!! Si perché poi ad un certo punto spesso qualcuna decide che l’uomo sia l’obiettivo… forse perché il matrimonio è tale, cioè per alcune intendo.

Forse che non ce la si faccia da sole. Oppure è la spinta, il desiderio di maternità. L’orologio biologico insomma! No, non mi dite che non l’avete mai pensato. Non dite di non aver mai assistito all’isteria di fanciulle che ad una certa età rincorrono uomini all’infinito convinte ed assillate dal fatto che proprio quell’uomo rappresenti l’ultima e sola possibilità di riuscita!

Insomma, un po’ forte come concetto, ma fu per tanti anni il pensiero di Carlotta, quello che la contraddistinse nei modi e soprattutto negli approcci amorosi