Manovra, governo pone fiducia su Dl fiscale: non passano 1500 emendamenti

Il governo ha posto la questione di fiducia sul decreto fiscale. L’Aula di Montecitorio aveva votato il ritorno del decreto fiscale all’esame della Commissione.

Il voto di fiducia è previsto attorno alle 17 di domani. Lo stabilisce il calendario dei lavori deciso al termine della conferenza dei capigruppo. La stessa riunione ha deciso che la capigruppo del 23 novembre stabilirà come organizzare i lavori nella settimana precedente al referendum costituzionale.

Intanto non sono passati al vaglio di ammissibilità circa 1.500 gli emendamenti alla manovra e tra questi c’è anche la proposta di Ap di far ripartire il Ponte sullo Stretto. Circa la metà delle proposte sono state fermate per mancanza di coperture, le altre perché estranee per materia alla legge di Bilancio. In ogni caso saranno votati, tra i circa 3.500 emendamenti rimasti, solo quelli segnalati (con un tetto a 900), più quelli approvati dalle commissioni di merito.

Domani la decisione dell’Ue sulle manovre di bilancio 2017 dei Paesi membri, durante il collegio dei commissari. Lo ha riferito il portavoce della Commissione europea Margaritis Schinas rispondendo a chi gli chiedeva se le opinioni attese per domani fossero già stata finalizzate. Il ministro degli esteri italiano Gentiloni assicura: nessuna incrinatura con Bruxelles dopo le ultime polemiche.