Napoli, Silvio Berlusconi interviene alla convention di Fi: “Vince il No e cambiamo legge elettorale” -VIDEO

Silvio Berlusconi interviene alla convention referendaria di Forza Italia Campania ‘Un No per cambiare il Sud e l’Italia’, tenutasi stamane all’hotel Vesuvio di Napoli alla presenza della dirigenza azzurra, di tantissimi amministratori locali e molti simpatizzanti del partito, con un messaggio per il massimo impegno all’appuntamento del referendum del 4 dicembre.

“Il 4 dicembre il No vincerà e subito dopo potremo mettere mano alla nuova legge elettorale proporzionale e andare al voto. E ci sarà finalmente, dopo tre governi non eletti, la possibilità per i cittadini di poter scegliere il governo che vogliono. E poi si aprirà dibattito per fare una nuova riforma costituzionale”. Così, il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi nel suo messaggio.

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Lo stato maggiore azzurro in prima linea dal coordinatore regionale, Domenico De Siano, provinciale Antonio Pentangelo, all’ex governatore Stefano Caldoro, al capogruppo in consiglio regionale Armando Cesaro, ai parlamentari Mara Carfagna, Nunzia De Girolamo, Carlo Sarro, Fulvio Martusciello, e Luigi Compagna, al  Responsabile Nazionale Forza Italia Politiche per il Sud, Severino Nappi. 

A moderare il dibattito l’onorevole Carlo Sarro, responsabile Campania per i comitati del NO. 

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“È una riforma – spiega Domenico De Siano – che spacca il Paese in tutti i sensi, sia dal punto di vista politico che geografico, che sociale e persino generazionale, visto che compromette il futuro dei nostri giovani. Noi contiamo di fermare questo tentativo di Renzi e dei suoi amici di mettere le mani sul Paese e siamo convinti che grazie alle nostre ragioni e soprattutto all’impegno straordinario del presidente Berlusconi porteremo un grande risultato a casa nell’interesse del Paese e del Sud”.

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“Un governo – insiste Severino Nappi – che  divide e non unisce il nostro Paese. Per il futuro del nostro Sud dobbiamo votare No”.

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“Berlusconi ha una grande forza fisica, un’energia straripante – commenta Antonio Pentangelo -. Il consenso nei suoi confronti è immutato. Il suo impegno e la sua presenza fanno da traino per il partito e per il Paese”.

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“Renzi – afferma Armando Cesaro – nessuno l’ha votato, ha una maggioranza non uscita dalle urne. Se vince il No sarà più debole. Berlusconi è la nostra guida e ci fa piacere che sia pronto a scendere ancora una volta in campo in prima persona. Il suo messaggio è uno sprone per tutti noi e un segno di vicinanza alla Campania. Questa riforma non elimina il senato. Toglie ai cittadini il diritto di votare, perché i senatori saranno i consiglieri regionali. Inoltre, non è vero che riduce i costi della politica. Dicono che ridurranno le spese di 50 milioni, ma Renzi ha acquistato aerei per 200 milioni che non usa”.

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“Con la riforma Renzi si viola la democrazia. Noi votiamo NO per il bene della democrazia”, tuona Luigi Compagna. 

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“Basta con il macchiettismo politico – annota Fulvio Martusciello -, questo modo di fare danneggia il nostro Sud e la nostra Campania”.

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“Questa riforma – ricorda Nunzia De Girolamo – è nata come una grande riforma, una riforma fatta da un governo di incampaci” Noi tutti abbiamo partecipato perché volevamo cambiare il paese, ma nei vari passaggi è diventata una riformicchia. Se vince il Si, è molto facile che la Consulta la bocci come accaduto alla legge Madia. È fioccheranno moltissimi ricorsi”.

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“Con questa riforma – sottolinea Stefano Caldoro – l’italia non accelera, ma sarà più lenta. Peggiora tutto, ma l’appello finale deve andare soprattutto ai cittadini del Sud che non possono votare una riforma che dà le risorse solo alle regioni potenti”.

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“Grazie alle riforme di Renzi e Delrio – attacca Mara Carfagna – de Magistris oggi è automaticamente anche sindaco metropolitano senza essere stato eletto dai cittadini della provincia. Da Napoli e dalla conventino Fi arriva un contributo determinante per sconfiggere le cattive riforme». E sull’ipotesi primarie nel centrodestra caldeggiata da Salvini commenta: «Il leader del centrodestra è Berlusconi, se c’è lui in campo, inutile fare discorsi diversi”.

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