Borse, sfuma incertezza Trump: positive anche le europee

Avvio in rialzo per Piazza Affari all’indomani della vittoria di Donald Trump alle elezioni americane. L’indice Ftse Mib inizia le contrattazioni in rialzo dello 0,83% a 16.939 punti. Borse europee ancora in rialzo: Parigi ha iniziato le contrattazioni in progresso dello 0,74% a 4.577 punti, Londra dello 0,7% a 6.911 punti mentre Francoforte avanza dello 0,6% a 10.710 punti.

Inversione a ‘U’ anche delle Borse asiatiche che, dopo il crollo di ieri, rivalutano la vittoria di Donald Trump alle elezioni americane e chiudono la seduta con forti rialzi. Tokyo ha terminato le contrattazioni in rialzo del 6,72%, recuperando appieno il tonfo della vigilia, Sydney del 3,34% e Seul del 2,26%. Hong Kong, ancora aperta, avanza del 2,03%. Le Borse cinesi terminano a ridosso dei massimi intraday: l’indice Composite di Shanghai sale dell’1,37%, a 3.171,28 punti, mentre quello di Shenzhen segna un rialzo dell’1,37%, a quota 2.096,89.

A spingere il rialzo dei listini asiatici, il più drammatico dalla Brexit, sono stati i titoli delle materie prime mentre sono scivolati i bond, dopo che ieri l’inatteso successo di Trump aveva spinto gli investitori a disinvestire dal comparto azionario. I titoli minerari Bhp Billiton e Rio Tinto hanno registrato rialzi superiori al 9% in corso di seduta. “E’ difficile fare previsioni in quanto nessuno conosce per certo che cosa Trump farà” ha detto Hao Hong, capo strategist a Bocom International Holdings. “Le scommesse relativamente sicure – ha aggiunto a Bloomberg – riguardano le infrastrutture, la spesa per la difesa e una politica commerciale non amichevole. I titoli delle commodity stanno rimbalzando su queste aspettative”. “Ci sarà una volatilità di breve termine dopo la vittoria di Trump ma sarà di breve durata, similmente alla Brexit” ha commentato Joshua Crabb, capo dell’azionario per l’Asia ad Old Mutual. “Il risultato – spiega – non è così cattivo come la gente pensa. Ci saranno tagli di tasse e stimoli fiscali. Questo sarà positivo per i profitti delle aziende e per i titoli azionari”.

Trump ha promesso di spendere più di 500 miliardi di dollari per ricostruire le infrastrutture americane e si è impegnato a ridurre la pressione fiscale. Intanto il dollaro si è indebolito dopo la corsa di ieri, con le scommesse degli economisti per un rialzo dei tassi a dicembre da parte della Fed salite dal 50% all’82% dopo la vittoria di Trump. “Le politiche economiche di Trump sono inflazionistiche e forzeranno la Fed a rialzare i tassi a un passo più rapido ” afferma Elias Haddad, analista del mercato valutario di Bank of Australia.

Borsa: Ny chiude positiva, Dj +1,39%, Nasdaq +1,11% – Chiusura in territorio positivo per Wall Street. Il Dow Jones, dopo aver toccato un nuovo record, sale dell’1,39% a 18.587,60 punti, il Nasdaq avanza dell’1,11% a 5.251,07 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dell’1,10% a 2.163,07 punti.

Fitch, da vittoria Trump nessuna implicazione su rating – La vittoria di Donald Trump e’ negativa per i conti pubblici americani, ma non ha implicazioni nel breve termine sul rating degli Stati Uniti. Lo afferma l’agenzia Fitch.

Si riduce il rialzo delle quotazioni dell’euro, schizzate nei confronti del dollaro in concomitanza con la certezza della vittoria di Trump alle elezioni Usa: la moneta unica europea a metà giornata viene scambiata a 1,11 dollari, poco sopra la parità rispetto al prezzo di ieri. Nei confronti dello yen l’euro è in leggerissimo calo a quota 114,45.

Fonte: Ansa