Vincenzo De Luca attacca Luigi Di Maio: “Uno sfaccendato senza né arte e né parte”

“Seguiamo con affetto Luigino Di Maio intanto perché è campano e poi perché è il candidato in pectore alla presidenza del Consiglio e soprattutto perché ogni settimana ci regala una performance di grande qualità aiutandoci a capire la realtà”. Lo ha detto il
governatore campano Vincenzo De Luca durante l’intervista settimanale a Lira Tv, come riportato da Omninapoli.

“Luigino, è un dirigente di partito, che ha come caratteristiche, la difficoltà strutturale a leggere mail, si è confuso a Quarto Roma e Palermo, si confonde con il congiuntivo con il condizionale, è notoriamente uno sfaccendato senza arte né parte che è partito da reddito zero e oggi ha un ottimo reddito. Se gli chiedi cosa vuoi fare da grande? Risponde il presidente del Consiglio e i suoi sono convinti che debba essere il candidato. Io voglio interloquire con i progressisti 5 Stelle ma non con i cialtroni. Se devo parlare con Fico che mi pare una persona civile e che non ha mai inveito, lo faccio rispettando le idee diverse, ma con Luigino no – ha aggiunto – Viene fuori che nella sua nota spese Luigino comunica al popolo che a maggio si è messo nel taschino interno della giacchettina abbottonata 13 mila euro. Allora io voglio leggere la nota stampa numero 45 di Beppe Grillo: “Ogni eletto percepirà 3000 euro di stipendio il resto dovrà versarlo al tesoro. Questa era un’idiozia perché la politica ha dei costi. Pensate di fare attività politica con 3000 euro, solo imbecillità e ipocrisia utile a fare demagogia. Ha speso 108 mila euro di extraindennità per iniziative sul territorio. Io pensavo che volesse fare il cantoniere e ripulire i canali di scolo del Sarno o ripulire le cunette invece di che si tratta? Pranzi e viaggi – ha evidenziato – E allora no. E’ confermato che siamo davanti ad atti di pura cialtroneria. Quindi chi come me si sentiva mortificato ma adesso che Luigino ha intascato 13 mila euro può sentirsi sollevato. Luigino con le sue performance ci aiuta a capire quanta mistificazione e demagogia c’è nel Movimento che ha componenti progressiste con cui voglio dialogare e altre di cialtroneria con cui non si può ragionare – ha concluso De Luca – Se i supporter del no sono questi abbiamo una ragione di più per votare si. Luigino Di Maio fa parte della casta visto che prende 13 mila euro al mese dallo Stato”.