Pozzuoli, video hard: atti in procura. Sindaco Vincenzo Figliolia: “Basta clamore”

E’ arrivata alla sezione reati informatici della procura di Napoli l’informativa della polizia sul caso della ragazza di Pozzuoli che non sta andando a scuola dopo la diffusione in chat di un suo video hard.

Riserbo sulle indagini, che sono ancora in uno stato embrionale. Il fascicolo prende corpo da una denuncia presentata dal protagonista maschile del video che ha denunciato la sottrazione di un file dal suo telefonino.

La ragazza continua a non voler andare a scuola, mentre dal Comune di Pozzuoli fanno sapere che per attivare i servizi sociali serve una richiesta specifica della famiglia o, in alternativa, un’ordinanza del magistrato titolare delle indagini. Solo in questo modo sarà possibile avviare un programma di sostegno psicologico d’aiuto che ad oggi è venuto meno nonostante il caso sia stato tempestivamente segnalato dal sindaco.

Essendo infatti la ragazza maggiorenne, informano i responsabili della sezione sociale del comune flegreo, l’intervento deve essere espressamente richiesto. Intorno alla ragazza, familiari ed amici hanno eretto una cortina di silenzio ed evitano qualsiasi contatto.

Gli stessi operatori scolastici del liceo dove è iscritta sembrano avere le mani legate. Al di là della disponibilità dichiarata a sostenere la giovane in un processo di reinserimento, non hanno avuto ad oggi contatti con la famiglia.

Non potendo fare passi ufficiali, si sta cercando di capire quale sostegno si possa fornire per un ritorno tra i banchi il meno traumatico possibile.

Il sindaco del comune flegreo, Vincenzo Figliolia, tornando oggi a parlare del caso, ha rinnovato la richiesta di abbassare i riflettori sulla vicenda: “Ora bisogna lavorare per dare serenità a questa ragazza e alla sua famiglia. Altro clamore non serve”